Estese sanzioni a Russia per altri 6 mesi. Timori per proroga embargo

Comunita europea 2La durata delle sanzioni Ue contro la Russia è stata estesa fino alla fine di gennaio 2016.
La decisione è stata presa nella riunione dei rappresentanti permanenti dei 28 (Coreper) e sarà formalizzata lunedì prossimo, quando sarà approvata come ‘punto A’ (ovvero senza discussione) dal Consiglio esteri di Lussemburgo.

Con la decisione dell’Unione europea – afferma la Coldiretti – è ora attesa la ritorsione di Putin, come preannunciato nei giorni scorsi dal capo dell’amministrazione presidenziale Serghei Ivanov, e quindi la proroga dell’embargo totale scattato il 6 agosto su carne di manzo, carne suina e avicola, frutta e verdura, latte e formaggi dai Paesi dell’Ue, dagli Usa, ma anche da Australia, Canada e Norvegia, che avrebbe dovuto durare un anno.
Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un danno diretto stimato per l’Italia pari a 20 milioni di euro al mese solo per l’agroalimentare, con le esportazioni del settore che sono praticamente dimezzate (-48,2%) nei primo quadrimestre del 2015 dopo che nel 2014 l’embargo aveva già comportato un calo delle spedizioni di circa 100 milioni di euro mesi, da agosto a dicembre. In quest’ultimo periodo – precisa Coldiretti – si è verificata una perdita in valore nelle esportazioni in Russia di 24,4 milioni per la frutta fresca, di 19,1 milioni per prodotti lattiero caseari ed i formaggi, di 17,1 milioni per carne ed ai suoi derivati. L’impossibilità di esportare sul mercato russo – conclude Coldiretti – ha peraltro provocato per molti prodotti alimentari una situazione di eccesso di offerta sul mercato europeo, con ricadute negative sui prezzi riconosciuti agli agricoltori.

“Ad oggi il danno diretto subito dai produttori di Grana Padano è di oltre 15 milioni di euro. Se ragioniamo anche in termini di indotto questa cifra arriva a 65 milioni. E’ chiaro ed evidente che le notizie giunte da Bruxelles renderanno ancor più grave e pesante la situazione” afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, il formaggio Dop più consumato del mondo, con circa 4 milioni e 800 mila forme annue. “Tutto ciò – conclude Berni – senza considerare che in questo modo viene anche vanificato il lavoro di comunicazione e promozione del Grana Padano, e più in generale dell’agroalimentare di qualità italiano, posto in essere in questi ultimi anni per cercare di essere più forti e competitivi un un mercato strategico e relativamente nuovo come quello russo”.

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