Etichetta alimenti, da 2016 obbligo stabilimento produzione

Il carrello della spesa in un supermercato in una foto d'archivio.  ANSA / FRANCO SILVI

Il carrello della spesa in un supermercato in una foto d’archivio.
ANSA / FRANCO SILVI


Dal 2016 gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano dovranno nuovamente indicare in etichetta la sede dello stabilimento di produzione. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri dando oggi il via libera definitivo al disegno di legge di delegazione europea in cui si chiede la modifica del regolamento Ue 1169/2011 sull’etichetta europea (in vigore dal 13 dicembre 2014) che ha eliminato l’obbligatorietà dell’indicazione dello stabilimento, prevista invece dalla precedente norma italiana. Al termine della riunione di Palazzo Chigi era stato lo stesso ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, che con costanza ha condotto la battaglia, a dare l’annuncio: ”dal 2016 verrà rientrodotto l’obbligo di inserire in etichetta lo stabilimento di produzione dei prodotti agroalimentari, è una battaglia vinta”. “La trasparenza delle informazioni in etichetta – ha precisato Martina – è un tema cruciale. Oggi abbiamo dato un’altra risposta concreta ai consumatori e a tutte quelle aziende che, anche nel corso di questi mesi, hanno continuato a indicare lo stabilimento di produzione nelle loro etichette. Vogliamo garantire informazioni sempre più chiare e precise”. Il ministro ha precisato di voler portare avanti la battaglia ”non solo a livello nazionale ma anche europeo, perché valorizzare la distintività del nostro modello agroalimentare passa anche da qui”. La Coldiretti plaude alla reintroduzione dell’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione, ma aggiunge che questo provvedimento ”va al piu’ presto accompagnato anche dall’indicazione obbligatoria dell’origine della materia prima impiegata, come ha chiesto il 96,5% degli italiani sulla base della consultazione pubblica online sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole, che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf dal novembre 2014 a marzo 2015”. Il regolamento Ue 1169/2011 sull’etichetta europea consente infatti ai singoli Stati Membri di ”introdurre norme nazionali in materia di etichettatura obbligatoria di origine geografica degli alimenti qualora i cittadini esprimano in una consultazione parere favorevole in merito alla rilevanza delle dicitura di origine ai fini di una scelta di acquisto informata e consapevole”. Questa opportunità che è stata ora colta per l’indicazione dello stabilimento di trasformazione e di confezionamento, per Coldiretti ”deve essere ora sfruttata anche per l’origine della materia prima impiegata”. ( di Graziella Marino – ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.