Etichetta: ecco le novità dall’Unione Europea


I consumatori europei potranno ormai fare delle scelte più informate per la loro alimentazione grazie anche all’obbligo – deciso oggi dai 27 Stati membri – di indicare il paese d’origine sull’etichetta della carne che acquistano: quindi, il paese d’origine dovrà essere etichettato oltre che sull’imballaggio della fettina di manzo, come avviene da anni dopo la crisi della mucca pazza, anche sulla costoletta di maiale, quella di agnello, o ancora sul petto di pollo e di tacchino. E’ questa una delle importanti novità dell’accordo, raggiunto oggi dai 27 Stati membri dell’Ue dopo oltre tre anni di duro confronto, per dare un nuovo volto all’etichettatura alimentare europea. L’obiettivo: fornire ai consumatori informazioni essenziali sugli alimenti che acquistano grazie ad un’etichetta chiara, leggibile e comprensibile. e, soprattutto, priva di forme d’espressione e di presentazione che rischiano di indurlo in errore. Sulla nuova etichetta il consumatore troverà anche i valori energetici e nutrizionali dei prodotti e l’indicazione di allergeni, per chi soffre di intolleranze alimentari. Sul compromesso politico è atteso entro la fine dell’estate l’imprimatur formale del Parlamento e del Consiglio Ue. Queste le novità per i consumatori e l’industria: – ETICHETTA CARNI – L’obbligo dell’origine, che già riguardava la carne bovina, viene esteso alle carni di maiale, agnello e pollame, mentre è già in vigore per ortofrutta, miele e olio d’oliva. L’accordo apre la porta a ulteriore progressi: infatti, entro due anni dalla sua entrata in vigore, Bruxelles dovrà esaminare se estendere l’obbligo dell’origine alla carne usata come ingrediente negli alimenti. E un anno dopo, nella stessa ottica, Bruxelles dovrà pronunciarsi su latte, carni diverse presenti nelle preparazioni, alimenti non trasformati, quelli a monoingrediente e quelli dove gli ingredienti superano il 50% del prodotto finale. – VALORI NUTRIZIONALI – Per sensibilizzare i cittadini al problema dell’obesità, le informazione su calorie, grassi, sali e zuccheri dovranno trovarsi in modo leggibile sull’etichetta, espressi su 100 grammi o 100 milligrammi, o a titolo complementare, per porzione. Si potrà trovare, in percentuale, anche l’apporto giornaliero raccomandato. – NON INDURRE IN ERRORE – No a forme d’espressione e di presentazione che rischiano indurre in errore il consumatore. In caso di sostituzione parziale o totale nella fase di produzione di un ingrediente che normalmente ci si attende debba esserci, scatta l’obbligo di pubblicazione in etichetta. – ALLERGENI – Devono essere indicati e messi in evidenza in tutti i casi per gli alimenti. – BEVANDE ALCOLICHE – Quelle con più dell’1,2% di volume di alcool, compresi gli alcopops (le miscele al gusto di frutta a base di bevande alcoliche) sono al momento esenti dall’obbligo di riportare la lista degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Un riesame è previsto nei prossimi tre anni. (ANSA).

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