Europarlamento chiede rinnovo autorizzazione glifosato

UE Parlamento2Gli agricoltori europei dovrebbero riuscire ad usare per almeno altri sette anni il principio attivo più diffuso al mondo negli erbicidi, il ‘glifosato’, bollato come ‘probabilmente cancerogeno’ dall’Oms e ‘probabilmente non cancerogeno’ dall’Efsa.
A fornirgli un ‘assist’ in questa partita tutta europea è stata l’Assemblea di Strasburgo, che in una risoluzione, dal valore prettamente politico e non vincolante, ha chiesto il rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, in scadenza il prossimo giugno.
Un dossier sul quale gli esperti dei 28 Stati membri non sono ancora riusciti a prendere una decisione, attesa ormai il prossimo maggio. La proposta iniziale ‘abolizionista’, approvata il 22 marzo in commissione ambiente, chiedeva lo stop all’uso del glifosato.
Alla fine all’Europarlamento però a prevalere è stato il compromesso dei popolari, con la richiesta di ridurre il periodo di rinnovo da 15 a sette anni, “tempo necessario a nuovi studi”, e di limitarne l’impiego “ad un uso esclusivamente professionale” ha spiegato il presidente della commissione ambiente, Giovanni La Via (Ap /Ppe), dopo il voto.
“Ci aspettiamo che la Commissione europea prolunghi l’autorizzazione per altri 15 anni” è stata la reazione del segretario generale dell’associazione di agricoltori e cooperative europei (Copa-Cogeca) Pekka Pesonen, secondo cui in gioco c’è la competitività del settore, già in gravi difficoltà. Gli eurodeputati hanno anche chiesto di imporre restrizioni, come il divieto d’uso della sostanza nei giardini pubblici, ma questa mossa “non è sufficiente per tutelare le persone e l’ambiente” attacca Franziska Achterberg, di Greenpeace Ue.
Una posizione condivisa anche da 38 associazioni italiane, fra cui Wwf a Legambiente, Lipu, Slowfood e Federbio, secondo cui gli eurodeputati hanno “ignorato totalmente il principio di precauzione”, quindi “fregandosene delle possibili conseguenze sulla salute dei cittadini”.
Di qui l’appello delle associazioni all’Italia a mantenere il suo ‘no’ a maggio. Hanno votato ‘no’ al glifosato gli eurodeputati del Pd, “dato che non sono disponibili dati certi sui potenziali effetti cancerogeni”, mentre il gruppo dei verdi europei minaccia di portare l’Efsa davanti alla Corte europea di giustizia “se continuerà la sua politica di non trasparenza” sui dati degli studi impiegati nella sua valutazione. A richiederli, oltre agli eurodeputati, anche il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis.
L’Efsa, chiamata in causa, cerca di gettare acqua sul fuoco, spiegando che sarebbe “altamente irresponsabile rivelare queste informazioni senza seguire la procedura”, che prevede prima di verificare la rilevanza dei dati considerati “sensibili” da parte delle aziende che gli studi li hanno realizzati. L’iter necessario, rassicura Efsa, “è in corso”.
(di Chiara Spegni – ANSA)

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