Riconversione dell’ex zuccherificio di Bondeno: a Bologna l’incontro convocato da Rabboni


Un impianto per la spremitura di semi oleosi (colza, soia e girasole), prodotti in loco, sarà costruito a fianco della centrale energetica da 24 Megawatt alimentata da oli vegetali prevista dall’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio di Bondeno. La centrale sorgerà in un’area più decentrata rispetto al vecchio stabilimento saccarifero, che sarà individuata dall’amministrazione comunale, in accordo con Tia Bondeno Energia (Tbe), la società che gestirà i due impianti. Sono le principali novità emerse dall’incontro convocato oggi a Bologna dall’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni, che si è concluso con la sottoscrizione di un “Protocollo attuativo e di indirizzo” dell’accordo di riconversione tra il Comune di Bondeno, le società Tbe, Finbieticola Bondeno e la Sipro (Agenzia provinciale per lo sviluppo); intesa di cui Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, Camera di commercio e le rappresentanze sindacali hanno preso atto.
Su questa base tutti i partecipanti all’incontro hanno convenuto di prorogare al 31 dicembre 2010 la validità dell’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio.
Per la realizzazione dei due impianti, in base all’intesa siglata tra il Comune di Bondeno e le tre società coinvolte nel progetto, è previsto un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro, con una ricaduta occupazionale di circa 50 addetti, di cui 17 ex dipendenti dello zuccherificio dismesso, ora in casa integrazione, mentre i restanti saranno nuove assunzioni. La creazione di questo polo energetico, consentirà la nascita di filiere agricole locali per l’approvvigionamento dei due impianti, per una superficie coltivata stimata sui 20.000 ettari nelle province di Ferrara, Bologna, Mantova e Rovigo. “Dopo un lungo periodo di incertezze e di impasse a livello locale – ha commentato Rabboni – si è finalmente imboccato un percorso operativo. Vedremo ora quali saranno le decisioni del Consiglio comunale di Bondeno che dovrà approvare definitivamente l’intesa. Come Regione continueremo a seguire lo stato di avanzamento del progetto di riconversione, anche alla luce degli aspetti migliorativi nel frattempo introdotti”.
L’intesa tra Comune di Bondeno e le tre società Tbe, Finbieticola Bondeno e Sipro ipotizza anche il decollo di altre due iniziative collaterali al progetto di riconversione, per rilanciare lo sviluppo del territorio in chiave agroindustriale: la prima, in fase di progettazione, riguarda la realizzazione di un impianto per la lavorazione del pomodoro; la seconda, di cui è in corso lo studio di fattibilità, consiste in un progetto-pilota per la produzione e di bio-polimeri dallo zucchero.

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