Expo: Coldiretti celebra le uova made in Italy

uova 2Nel primo semestre 2015 le esportazioni di uova made in Italy sono aumentate del 20%, e la è a 12,6 miliardi di “pezzi” per 49 milioni di galline e un fatturato di 1,5 miliardi.
Lo ha reso noto Coldiretti a Expo in occasione della “giornata mondiale dell’uovo”, organizzata con Assoavi.
L’Italia secondo Coldiretti è autosufficiente per il consumo di uova: in media a 13,8 kg a persona. Nel 2014 ogni italiano ha consumato in media 218 uova, delle quali 142 tal quali mentre le restanti sotto forma di pasta, dolci, altro. Nel mondo i maggiori consumatori sono gli europei (14,2 kg a persona). In testa la Danimarca (240 uova), in coda il Portogallo (140). In Africa appena 2,5 kg a testa).
Le uova di gallina sono all’avanguardia nel sistema di etichettatura obbligatorio a livello europeo che consente di distinguere la provenienza e il metodo di allevamento con un codice apposito: il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni del codice ISTAT del Comune, la sigla della Provincia e il codice distintivo dell’allevatore. A queste informazioni si aggiungono quelle sulle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare qualità e freschezza, e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).
“Con il sistema di etichettatura delle uova è stato avviato in Europa un percorso di trasparenza importante per garantire ai consumatori scelte di acquisto consapevoli – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -. E’ necessario però che queste misure di trasparenza siano adottate anche per gli ovoprodotti utilizzati nella trasformazione industriale”.
Le uova biologiche assorbono circa il 9% della spesa bio dagli italiani, per circa 200 milioni di euro. Il 45% del prodotto che è utilizzato nell’industria alimentare per la preparazione di pasta, dolci e altri prodotti.
La produzione nazionale di uova è garantita dalla presenza in Italia di 49 milioni di galline. Le galline ovaiole sono le leader della produzione, essendo ogni volatile in grado di deporre in media circa 300 uova l’anno nei periodi di massima fertilità. Ma le galline non sono le uniche a fornire uova che poi vengono utilizzate in tutte le regione per le ricette tradizionali.
L’uovo della gallina livornese ha un tuorlo che assorbe una quantità d’aria anche tre volte maggiore di quella assunta da un tuorlo comune, condizione ideale per preparare creme, come zabaioni e maionesi, o per mescolarlo nella farina per ottenere pasta fresca.
Più grandi delle uova di gallina e dal guscio bianco e liscio sono le uova d’oca che hanno un rapporto tra tuorlo-albume superiore rispetto alle uova di gallina e questo significa che un uovo d’oca vale due uova di gallina. Tra i volatili produttori di uova in Italia anche il pavone, le anatre, la tacchina, lo struzzo, la quaglia, la fagiana e il piccione.
In occasione della giornata mondiale dell’uovo a Expo la Coldiretti, insieme ad Assoavi, ha allestito nel proprio padiglione una ma esposizione di tutte le uova delle differenti specie, con le illustrazioni delle specifiche proprietà nutrizionali.

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