Expo: industria e agricoltura, Italia miglior modello

Expo 2015 logoDai tavoli di confronto di Expo per le idee, organizzati per definire temi e impegni per la Carta di Milano, una certezza su tutte emerge dopo incontri e dibattiti che hanno coinvolto tutti gli attori della filiera agroalimentare: il modello italiano, dalle campagne al cibo che arriva in tavola, è il migliore possibile e deve essere esportato anche all’estero per aiutare chi sta indietro, a cominciare dai Paesi in via di sviluppo.
La strada italiana “fatta di territorio, qualità e sicurezza alimentare – osserva il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo – può essere la risposta da dare anche ai Paesi più poveri, che soffrono il problema di accesso al cibo”. Coldiretti annuncia anche per Expo, sulla falsariga della manifestazione per il latte italiano appena conclusa, una mobilitazione degli agricoltori, “perché loro hanno fatto diventare il made in Italy unico del mondo, le loro storie, i loro volti e le loro esperienze”.
Annuncio apprezzato dal presidente di Slow Food International Carlo Petrini che proprio dai tavoli di ‘Expo delle idee’ ha alzato il grido di allarme sul fatto che “se pescatori, contadini, formaggiai e trasformatori non sono protagonisti ad Expo, allora costruiamo nella sabbia la manifestazione”.
L’industria alimentare italiana intanto si presenta in forze, con 400 aziende e mille marchi, nel padiglione allestito da Federalimentare con Fiere di Parma “Cibus è Italia”. “Expo è un’occasione irripetibile per tutta la filiera agroalimentare italiana – dice il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia – per dimostrare al mondo perché il modello italiano, ben distribuito tra tradizione ed innovazione, è quello che offre la miglior risposta alla sfida dell’Esposizione di nutrire in modo responsabile il pianeta”. “Secondo le elaborazioni del Centro Studi Federalimentare – aggiunge Scordamaglia -, su circa 1,2 miliardi di persone che ogni anno comprano nel mondo un prodotto o una bevanda made in Italy, ben 720 milioni sono consumatori non episodici e già fidelizzati”. “L’agroalimentare italiano ha dei tratti unici perchè proviene da una storia di preparazione dei prodotti, quindi da una cultura su come si trasforma il prodotto ed è fortemente legato a tradizioni tramandate da generazioni a cui si unisce innovazione e ricerca”, afferma il presidente di Fedagri Confcooperative, Giorgio Mercuri. Proprio “la valorizzazione dello stile italiano, il connubio tra agricoltura, cultura e arte come parte di un universo unico è il il messaggio che accompagnerà Confagricoltura verso Expo”, dichiara il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, nel segnalare “il carattere distintivo dei nostri prodotti agricoli, frutto del genio e dell’ingegno che ha reso famoso il Made in Italy nel mondo. E, a proposito di ingegno, è un omaggio al grande genio leonardesco il progetto, cui ha partecipato il Comune di Milano e la stessa confederazione agricola, che farà rivivere la Vigna di Leonardo, donata all’artista da Ludovico il Moro, nel centro di Milano. (ANSA)

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