EXPO Milano 2015: a Parma il CEO Giuseppe Sala incontra 150 Commissari Generali da tutto il mondo

parma expoA Parma si è aperta la seconda giornata del Collegio dei Commissari Generali di EXPO, con l’intervento di Giuseppe Sala, CEO di EXPO Milano 2015 e Commissario Unico per EXPO 2015. All’incontro hanno partecipato 150 Commissari arrivati nella città emiliana da tutto il mondo, dagli Usa ai Paesi del Golfo, dalla Russia alla Cina, dall’America Latina all’Europa.
L’evento, organizzato da EXPO Milano 2015 d’accordo e in collaborazione con BIE – Bureau International des Expositions, raccogliendo l’invito di Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, CCIAA – Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Parma e UPI – Unione Parmense degli Industriali, ha rappresentato l’occasione per informare i 129 Paesi che hanno già aderito e sottoscritto il contratto di partecipazione in merito alle attività della società organizzatrice. E per presentare lo stato di avanzamento dei lavori del sito che ospiterà fisicamente l’evento.
Dopo il saluto del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, la sessione è stata ufficialmente aperta da Stefano Gatti, General Manager della Divisione Partecipanti di EXPO Milano 2015 che ha ringraziato le Istituzioni e il mondo imprenditoriale parmense, capaci di creare sinergie efficaci per ospitare un appuntamento così importante a poco meno di sei mesi dall’apertura ufficiale dell’Esposizione Universale, e che ha sottolineato il ruolo di capitale agroalimentare di Parma in un Paese, l’Italia, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il suo sistema food. «EXPO Milano 2015 rappresenta una grande opportunità per Parma, per tutta l’Italia e per il mondo intero: il nostro obiettivo è quello di promuovere la discussione, il confronto, la ricerca e l’innovazione in campo agroalimentare, per risolvere problemi di interesse planetario, dalla malnutrizione alla sicurezza alimentare, passando per la sostenibilità della produzione agricola».
Nel corso del suo intervento Giuseppe Sala ha illustrato i numeri di EXPO Milano 2015: per quanto riguarda i Paesi, con l’adesione formale dei Paesi Bassi che è stata ufficializzata nella giornata di oggi, il numero complessivo è salito a 129 partecipanti. Questa la ripartizione per area geografica: 32 Paesi in Europa, 41 Paesi in Asia, 43 Paesi in Africa, 26 Paesi nelle Americhe e tre Paesi in Oceania. A livello di spazi espositivi, i padiglioni al momento completati sono 55 mentre quelli in fase di completamento sono 50. Ottanta sono i National Day confermati nei sei mesi di EXPO Milano 2015: si tratta di giornate dedicate a singoli Paesi, con focus sulla loro storia, le loro tradizioni, la loro cultura. I visitatori attesi sono 20 milioni, di cui 12-14 milioni provenienti dall’Italia, 3,3-4,4 milioni provenienti dall’Europa e 2,7-3,6 milioni dai Paesi extra-UE.
«È importante fare una distinzione tra lavori infrastrutturali e lavori dei singoli Paesi legati a EXPO – ha spiegato Giuseppe Sala, CEO di EXPO Milano 2015 e Commissario Unico per EXPO 2015 – Per quanto riguarda i primi – fondamentali perché vorremmo che soltanto il 20% dei 20 milioni di visitatori attesi a Milano raggiungesse il sito espositivo in auto – sono stati completati all’80%, in linea con le deadline che ci siamo prefissati. Stiamo facendo un grande lavoro con Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: stimiamo che un terzo dei visitatori arriverà a EXPO Milano 2015 in treno. Passando ai lavori legati alle aree espositive, in carico ai singoli partecipanti, un paio di Paesi sono in ritardo rispetto alle consegne: confidiamo comunque che tutto sia pronto entro il prossimo 1 maggio».
Giuseppe Sala ha anche affrontato il tema di EXPO Milano 2015 sotto il profilo economico: «I costi sono in linea con le nostre previsioni: tre anni fa ho personalmente avvallato un taglio di circa 300 milioni di euro rispetto al budget iniziale. L’Esposizione Universale di Milano sarà probabilmente il primo grande evento realizzato con una spesa inferiore al budget inizialmente stabilito. Gran parte dei ricavi dipenderà dalla vendita dei biglietti: al momento abbiamo venduto 6,5 milioni di biglietti, al prezzo di medio di 22 euro l’uno. Puntiamo a vendere 10 milioni già prima dell’apertura ufficiale di EXPO Milano 2015. Complessivamente, la nostra ambizione è quella di staccare 24 milioni di biglietti. A livello di sponsorizzazioni, in un momento macroeconomico sicuramente non semplice, abbiamo già raccolto la ragguardevole cifra di 350 milioni di euro. Un’altra voce di ricavo importante sarà rappresentata dal merchandising».
«Quella di Milano – continua Sala – sarà un’Esposizione senza precedenti: merito della cornice ospitante. L’Italia è un Paese che tutti conoscono e apprezzano e vogliono visitare: di questa eccellente reputazione beneficerà anche l’EXPO. Personalmente, mi auguro che la maggioranza dei visitatori possa essere composta da giovanissimi: è a partire dalle nuove generazioni che possiamo fare cultura sul tema del cibo. Ricordando che “Food is for life e che Food is for everyone”».
Il CEO di EXPO Milano 2015 e Commissario Unico per EXPO 2015 ha concluso il suo intervento con un pensiero rivolto a Parma: «La scelta di Parma per ospitare il Collegio dei Commissari Generali è stata naturale: parliamo di un territorio elettivo per il settore agroalimentare. Importante per cultura e tradizioni, oltre ad essere in una posizione strategica rispetto a Milano: sono convinto che Parma possa essere una meta e un luogo di soggiorno ideale per chi vorrà venire a EXPO Milano 2015. EXPO non è un evento che riguarda solo Milano ma tutta l’Italia».

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