Export maialetto sardo: ok Ministero Salute dopo 4 anni

maiali razza sarda_foto da agrariaorg

Dopo 1490 giorni di embargo, il maialetto sardo può essere commercializzato liberamente anche oltre i confini sardi. Il via libera è stato formalizzato dal ministero alla Sanità che ha confermato, come annunciato a ottobre ad Expo, la possibilità di poter esportare il porcetto trattato termicamente a condizione di un accordo di filiera tra gli allevatori, macellatori e trasformatori. Lo fanno sapere Coldiretti-Assica (l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) che, in stretto contatto con allevatori e trasformatori, hanno lavorato seriamente per assicurare e garantire un prodotto sicuro e genuino. ”E’ una giornata storica per tutta la Sardegna”, ha detto il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, nel precisare che, grazie alla collaborazione con Assica, è stato liberato il simbolo dell’agroalimentare sardo confinato da oltre 4 anni. Soddisfazione del risultato ottenuto anche da parte di Assica, come dichiara il direttore Davide Calderone premia innanzitutto gli operatori del settore che lavorano con serietà e nel rispetto delle regole. Calderone ricorda infine che il principale problema riguarda la persistenza sull’isola della Peste Suina Africana, contro la quale è quanto mai opportuno produrre il massimo sforzo da parte delle istituzioni regionali e nazionali; una situazione che ha prodotto perdite commerciali per la filiera suinicola stimabili in circa 250 milioni di euro/anno di esportazioni.

 

Foto da agraria.org

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.