Falsi alimentari: Cia, un business per i pirati, un danno per il Made in Italy


Ormai e’ un “business” da 80 miliardi di euro l’anno. A tanto ammonta il fatturato che l’industria del falso produce con l’agroalimentare e moda “made in Italy”, i due principali settori che a livello internazionale sono da tempo entrati nel mirino dei “pirati” e risultano i piu’ clonati nel mondo. Parlare di “rapina”, di “scippo”, di assalto indiscriminato e senza tregua non e’ affatto azzardato. Siamo di fronte ad un vero e proprio accerchiamento. E’ un continuo di imitazioni, contraffazioni, “falsi” e “tarocchi” che provoca ogni anno pesanti danni alle nostre imprese e nello stesso tempo incrinano di molto la stessa immagine dell’Italia all’estero. E’ quanto evidenziato oggi a Roma dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della conferenza stampa di presentazione di “Moda Movie-Taste for fashion”, un connubio con il mondo agricolo che nasce per valorizzare i giovani stilisti talentuosi, gli alimenti di qualita’ e un modello del mangiare sano e genuino. Agroalimentare e moda tricolore, che genera un fatturato complessivo di oltre 220 miliardi di euro, hanno proprio nell’export sui mercati mondiali uno sbocco di grande rilevanza economica. Siamo in presenza di una cifra considerevole: oltre 60 miliardi di euro. Un dato che viene superato abbondantemente dall’industria del falso, un’economia parallela e senza regole se non quella di clonare alla perfezione gli originali.
Nel mondo – e’ stato evidenziato dalla Cia – il fenomeno della contraffazione e della pirateria ha superato il 7 per cento della merce scambiata. Il tutto per un valore che si avvicina ai 700 miliardi di euro. Fenomeno che negli ultimi dieci anni e’ aumentato del 1850 per cento. La produzione mondiale di contraffazioni proviene per il 70 per cento dal Sud-Est asiatico (soprattutto Cina, ma anche Thailandia, Taiwan, Hong Kong e Corea) e la relativa destinazione interessa per il 60 per cento l’Unione europea.
Per quanto concerne l’Italia, l’industria della contraffazione e’ diffusa in tutto il territorio nazionale, con punte particolarmente elevate in Campania (soprattutto abbigliamento e beni di largo consumo), Toscana, Lazio e Marche (pelletteria) Un mercato del falso – sostiene la Cia – che genera attualmente un giro d’affari superiore agli 8 miliardi di euro, con acquisti che hanno toccato quota 120 milioni. Il settore in assoluto piu’ colpito e’ quello della moda (che da solo concentra il 60 per cento degli affari) nel quale si riesce a griffare – con falsi evidenti – di tutto; segue quelli alimentare, della cosmesi, dell’elettronica, dei medicinali e dei giocattoli.(AGI)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.