Far luce a marzo, ovvero il Lóm a mêrz di fine febbraio

Far luce a marzo, ovvero il Lóm a mêrz, antico rito delle campagne romagnole che segnava il passaggio dalla cattiva alla buona stagione e che, fino a mezzo secolo fa, si svolgeva nelle ultime tre sere di febbraio e nelle prime tre di marzo.
Come sottolinea Beppe Sangiorgi, giornalista e storico della tradizione “Dopo l’imbrunire, in ogni podere, i contadini accendevano grandi fuochi nei campi così che la pianura romagnola, tutta punteggiata di luci, appariva come un cielo rivoltato. Attorno ai fuochi saltellavano i bambini cantando strofette propiziatorie che variavano da località a località. Il falò, il girotondo dei bambini e il canto erano volti a propiziare un buon raccolto in virtù del potere del fuoco capace, da una parte, di purificare eliminando tutte le negatività della passata stagione e, dall’altra parte, favorire la ripresa vegetativa ed un buon raccolto grazie al suo potere fertilizzante. Per questo, una volta spento il fuoco, i bambini ne disperdevano simbolicamente i resti nei campi.
I fuochi avevano anche il potere, per il principio della magia imitativa, di favorire il ritorno della luce e del calore del sole. Come tutti i periodi di passaggio anche gli ultimi tre giorni di febbraio e i primi tre di marzo rappresentavano la contrapposizione tra il passato e il futuro, il male e il bene, con il primo che prima di lasciare il campo voleva farsi sentire per un’ultima volta con un influsso misterioso e malefico, detto la canuciéra, che richiama la rocca da filare, simbolo del passare del tempo. L’influsso negativo si verificava in modo non prevedibile nè avvertibile in qualsiasi momento dei sei giorni – detti per questo i dè dla canuciéra – e aveva il potere di far seccare le viti potate o vangate in quel momento. E così i contadini nei sei giorni a cavallo tra febbraio e marzo si astenevano dai lavori nei campi.
Il lom a merz, con tutta la sua storia e il suo fascino e’ rievocato, tra eventi e festeggiamenti, dall’associazione ravennate “Il lavoro dei contadini” che anche in questo 2010 organizza un nutrito calendario di appuntamenti che inizia il 26 febbraio per concludersi il 3 marzo e coinvolge le aziende agricole del territorio. Ogni giornata si conclude con il grande falo’ propiziatorio. Per il programma completo si puo’ consultare il sito www.illavorodeicontadini.org

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