Farinetti a Mix 24, tante aspettative dall’Expo, un marchio contro la contraffazione e no al Km0

Farinetti Cantina“Dall’’Expo mi aspetto moltissimo, che arrivi il doppio delle persone che ci immaginiamo. Loro ne aspettano una ventina di milioni secondo me ne arrivano molte di più. Le imprese italiane soprattutto nel mondo stanno lavorando in questa direzione, c’è una voglia di Italia. Siamo il paese con il 70% del patrimonio artistico, i più bei paesaggi, il cibo…” Questo è il pensiero del presidente di Eataly Oscar Farinetti sull’Expo, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24 .”Siamo nella direzione giusta e noi italiani, verso la fine ogni volta raddrizziamo le situazioni. L’abbiamo già raddrizzato l’ Expo, ci stiamo lavorando. Sala (commissario Unico del governo per ‘Expo, ndr) è una persona intelligente, sia Carlin Petrini (Slow Food), sia il sottoscritto, molto più umilmente, stiamo cercando di aiutarlo.“
Farinetti ha poi avanzato una proposta per difendersi dalla contraffazione alimentare che ogni anno causa al Made i Italy 60 miliardi di danni
“Dobbiamo difenderci da soli con un marchio unico per il cibo italiano. Dobbiamo dare la possibilità ai cittadini del mondo di riconoscere quello che è italiano e dobbiamo lavorare su questo, c’è molto da fare e si può fare in 3 mesi non in otto anni. Invento un marchio unico che si chiama Italia, io ho proposto la mela tricolore e lo appongo su tutti i prodotti veri italiani e faccio un advertising nel mondo… si ricorda quello di pura lana vergine, vero cuoio, quella roba lì. Cerca il prodotto italiano e poi parliamo delle nostre D.o.p., D.o.c.g., I.g.p.”
Difesa dai falsi da un lato e dall’altro no al Km0.
“ Non sono un fanatico dei prodotti a km 0, anzi sono sostanzialmente contro i km 0, perché se noi fermiamo la libera circolazione delle merci nel mondo, fermiamo anche la libera circolazione delle idee – ha detto Farinetti a Mix 24 – Però sono per trasportare solo le eccellenze e non tutto. E’ lampante che io mangio una mela italiana, e non mangio una fragola oggi, che è fuori stagione, che deve arrivare da un’altra parte del mondo. Però io vorrei vendere, noi vogliamo vendere barolo e barbaresco ai cinesi.”
Infine il futuro del “padre di Eataly” che – ha anticipato a Minoli – “si chiamerà ‘green pea’, ‘pisello verde’, e sarà un grande luogo di rispetto, dove delle persone di rispetto, verranno a comprare oggetti di rispetto. Torno – ha concluso Farinetti – ai beni durevoli.”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.