Fedagri: al Sud l’industria paga il pomodoro come quello cinese

Le cooperative aderenti a Fedagri-Confcooperative lamentano la ”grave situazione” verificatasi al Sud e gia’ oggetto di denunce esposte nei giorni scorsi da parte delle organizzazioni professionali agricole e dei produttori. ”Prendendo a pretesto discutibili problemi qualitativi del prodotto, le industrie aderenti ad Anicav (l’Associazione degli industriali delle conserve alimentari vegetali) non rispettano i contratti sottoscritti pagando il pomodoro ai produttori agricoli, ancorche’ ritirato in quantita’ insufficienti, a prezzi notevolmente inferiori e addirittura concorrenziali con il pomodoro cinese, cosi’ come hanno sempre fatto quando il mondo agricolo e’ stato in difficolta”’, denuncia Fedagri-Confcooperative in una nota. ”Ci spiace – afferma il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – dover rilevare ancora una volta che questi fenomeni di mal costume, non nuovi, vengano usati come fenomeno competitivo e distorsivo del mercato. Quella che si sta praticando oggi nelle campagne e’ la reale distorsione della concorrenza, frutto di comportamenti indebiti e non accettabili ne’ dal punto di vista etico ne’ tanto meno sotto il profilo economico”. Fedagri-Confcooperative rivolge, quindi, un appello alle istituzioni a ”vigilare sull’applicazione e sul rispetto dei contratti e delle norme”. (ANSA).

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