Federalimentare: fare di più nel recupero eccedenze. Ok al fondo indigenti proposto da Catania

Federalimentare è “pienamente consapevole di quanto sia sempre più necessario trasformare le eccedenze della filiera alimentare in un’opportunità di recupero e redistribuzione dei prodotti”. “Siamo favorevoli a misure di incentivo per valorizzare le eccedenze – afferma il presidente Filippo Ferrua – che per altro nella fase della produzione industriale secondo lo studio del Politecnico di Milano, incidono solo per lo 0,4%, e vengono recuperate per il 55,3%. Ben venga in tal senso l’istituzione di un fondo nazionale per gli indigenti, annunciata stamane dal Ministro delle politiche agricole Mario Catania”. “Già oggi – sottolinea il presidente dell’associazione delle imprese industriali dell’alimentazione – il 35,3% dell’eccedenza dell’industria è donato a enti caritativi e sono circa 700 le aziende alimentari che forniscono una realtà importante del terzo settore come il Banco Alimentare, ma siamo pronti a fare di più. Siamo inoltre impegnati a rafforzare la lotta allo spreco lungo le altre fasi della filiera”. Ad esempio, solo da imballaggi più efficaci – ricorda Ferrua – lo spreco può essere ridotto tra il 3 e il 10%, mentre dagli anni Novanta a oggi i consumi di acqua si sono ridotti, in media, di circa il 30-40% e l’efficienza energetica è cresciuta del +7,8%. “La sostenibilità e il contrasto allo spreco – conclude – sono sempre stati due obiettivi di Federalimentare, che non a caso ha partecipato sin dalle origini alle attività del Banco Alimentare”. (ANSA)

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