Federpesca, ammortizzatori ordinari anche al settore ittico


Estendere alla pesca il sistema ordinario degli ammortizzatori sociali così come avviene per l’agricoltura. Si tratta di circa 20-25 milioni di euro. A chiederlo è la Federpesca nel pacchetto di misure anti crisi, presentato e consegnato oggi al ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, per rilanciare un settore in profonda crisi; pacchetto che prevede anche interventi a costo zero in materia di semplificazione e liberalizzazioni. “E’ una richiesta che coincide con la riforma degli ammortizzatori sociali in cui il settore ittico – sottolinea il direttore di Federpesca, Luigi Giannini – perderà la cassa integrazione in deroga straordinaria; è su questa partita che si gioca la sopravvivenza del 95% delle imprese”. In questi anni, spiega Giannini, sono state le stesse imprese di pesca a svolgere il ruolo improprio di ammortizzatore sociale interno, dovendo remunerare i loro equipaggi per 360 giorni l’anno a fronte di non più di 150-160 giorni. “Una condizione, questa – conclude il direttore – che alla lunga ha svuotato le tasche delle imprese, che chiedono solo l’equiparazione al settore primario al quale, peraltro, sono per legge assimilate”.

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