Felce rarissima reintrodotta nel Parco della Vena del Gesso Romagnola

Asplenium hemionitis_Wikipedia

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Venerdì 10 aprile 2015 alle 20.45 presso il Museo civico di Scienze Naturali di Faenza, in via Medaglie d’Oro, 51 il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, in collaborazione con la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, il WWF, l’Università della Tuscia e l’Università di Pavia presentano il progetto di reintroduzione di una rarissima felce, la scolopendria emionitide (Asplenium sagittatum) a suo tempo presente nel Parco, ma oggi estinta.

La felce era presente fino agli anni ’50 del Novecento in una sola stazione nella Vena del Gesso, che rappresentava anche quella più a settentrione nella distribuzione della specie, presso la Grotta del Re Tiberio. L’estinzione è dovuta sia alle attività di cava, che allora interessavano anche la grotta, oggi protetta, e alla raccolta di reperti da parte dei botanici di mezza Europa, a giudicare dalla presenza di campioni d’erbario, provenienti proprio dalla Grotta del Re Tiberio, in tutte le principali collezioni degli istituti e dei musei europei.

Il progetto prevede la riproduzione in vitro, da parte dell’Università della Tuscia, di esemplari a partire dalle spore dei campioni di erbario (provenienti proprio dal Re Tiberio e conservati da oltre 50 anni essiccati negli erbari, in una sorta di rivisitazione in chiave botanica di Jurassic Park) o dalle spore dei pochissimi nuclei ancora presenti in Italia (il più vicino dei quali presso l’Arcipelago Toscano).
In seguito, la Federazione Speleologica e il WWF hanno eseguito un monitoraggio per individuare almeno cinque siti potenzialmente idonei alle caratteristiche ecologiche della specie, monitorandone il microclima, al fine di verificarne la reale idoneità.
Alcuni giorni fa sono state messe a dimora da parte del WWF le prime piantine fornite dall’Università, che ora saranno controllate e curate da speleologi e WWF.
Le attività di reintroduzione proseguiranno nell’autunno 2015 e per tutto il 2016.

Questo progetto di tutela della biodiversità ha carattere nazionale, poiché la specie è particolarmente rara in tutta Italia ed estinta da gran parte degli storici siti di presenza a causa dei mutamenti climatici e del danneggiamento dei siti.

Le felci sono, in generale, uno degli elementi biologici più preziosi del Parco della Vena del Gesso, che rappresenta uno dei siti più importanti a livello regionale per la conservazione di questo gruppo di piante.
Proprio alle felci è, quindi, dedicata la mostra “Felci: i gioielli del Parco”, che il Centro Culturale “Guaducci” di Zattaglia inaugurerà sabato 11 aprile alle ore 15,00. La mostra resterà aperta fino al 7 Giugno 2015.

In occasione dell’incontro sarà distribuito il calendario della iniziative 2015 del Parco, con oltre 200 appuntamenti, tra cui le visite guidate proprio alla Grotta del Re Tiberio, che è stata inaugurata come “grotta visitabile” a maggio 2014 e sarà aperta anche per tutto il 2015.

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