Fermo pesca: accolto il ricorso della manineria di Termoli


Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della marineria di Termoli per il risarcimento dei danni determinati dal fermo biologico ai marittimi locali dal 2005 a tutto il 2009 e condannato il Ministero a risarcire alle imprese delle pesca 1 milione di euro. La decisione e’ stata resa nota oggi dall’Associazione Armatori Pesca Molise e dalla Cooperativa San Basso in una nota. La vicenda giudiziaria, iniziata davanti al Tar Molise per la sospensiva e proseguita davanti al Tar Lazio, si e’ conclusa con sentenza considerata clamorosa dai pescatori di Termoli secondo cui i giudici hanno dichiarato ”l’inefficacia dei decreti dispositivi del blocco per quegli anni ma ha condannato il Ministero a risarcire alle imprese ricorrenti circa un milione di euro”. Il ricorso e’ stato curato dal docente universitario e avvocato esperto di diritto della navigazione Giovanni Di Giandomenico. Gli armatori e marittimi hanno inoltre espresso contrarieta’ al prolungamento del fermo biologico deciso dal Ministero fino al prossimo 5 settembre. ”Ancora una volta ci troviamo davanti a fatto compiuto, a delle decisioni assurde, prese senza tener conto assolutamente delle diversita’ dei fondali dell’Adriatico – hanno dichiarato gli operatori della pesca di Termoli -, e della possibilita’ di poter comunque preservare la risorsa senza dover bloccare l’attivita’. Attendiamo ora di vedere in che modo il Ministero decidera’ di impedire la ripresa dell’attivita’, considerato che qualsiasi provvedimento in tal senso, per essere efficace e quindi legittimo, ha bisogno della previa registrazione da parte della Corte dei Conti e della successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”. (ANSA).

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