Ferrarini confermata presidente dell’ Assica. Obiettivo ridare valore alla filiera

Lisa Ferrarini è stata confermata per il biennio 2011-2013 presidente di Assica, l’Associazione Industriali delle carni che rappresenta oltre 80% del fatturato industriale della produzione delle carni trasformate (salumi, carni in scatola, grassi suini lavorati) in Italia, pari a 8.254 milioni, di cui 7.928 proviene dai salumi. L’elezione è avvenuta durante l’assemblea annuale di Assica che si è tenuta alle Fiere di Parma e dove la presidente Ferrarini ha ribadito come obiettivo del suo mandato ridare valore alla filiera. “La nostra filiera è uno dei pilastri del made in Italy alimentare, della cultura alimentare italiana ma negli ultimi anni però l’intera filiera suinicola non produce più valore per nessuno: allevatori, macellatori, trasformatori. E’ arrivato il momento di superare le contrapposizioni e di guardare avanti, uniti”. Da qui l’appello alle istituzioni. “Con le rappresentanze degli allevatori e le autorità pubbliche abbiamo iniziato un confronto sui sostegni alla filiera – ha concluso Lisa Ferrarini – E’ arrivato il momento che le autorità pubbliche facciano un passo in avanti e mettano in campo in tempi brevi gesti concreti per questa importante filiera nazionale”.
Presente all’assemblea anche il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che nel suo intervento ha ricordato come per far uscire dalla crisi la suinicoltura serva una doppia strategia: una di Paese e l’altra di filiera sottolineando poi che “gli allevatori di suini non possono essere considerati ‘figli di un dio minore'”. Secondo Guidi, “la filiera suinicola deve poter contare su una ‘strategia-Paese’, che affronti questioni fondamentali come quella dell’etichettatura delle carni suine che ancora manca, indispensabile per valorizzare il prodotto nazionale e garantire il consumatore”. Quanto ai rapporti di filiera, altro punto nodale per uscire dalla crisi, Guidi ha invitato “a lavorare assieme per evitare una pericolosa marginalizzazione produttiva ed economica del comparto che danneggia allevatori ed industria di trasformazione”. “Purtroppo c’é una forbice che si allarga sempre di più – ha invece sottolineato il ministro Saverio Romano – Mentre le industrie di trasformazione trovano tanto spazio nel mercato globale, con le nostre esportazioni che vanno a gonfie vele da almeno dieci anni, si sta comprimendo il mercato delle materie prime e questo mette in ginocchio i nostri allevatori. Dobbiamo fare uno sforzo tutti assieme. Noi come Governo faremo la nostra parte ma anche i trasformatori, gli industriali devono rendersi conto che sostenere la filiera, a partire dall’allevatore, diventa un ritorno utile per tutto il made in Italy”. “Se pensiamo che il prezzo dei cereali nell’ultimo anno è quasi raddoppiato – ha poi ricordato il ministro – comprendiamo perfettamente quale è lo stato dell’arte. Serve un aiuto concreto agli allevatori che rischiano davvero il collasso”. In aiuto alla filiera la tracciabilità dei prodotti: “Il tema noi dobbiamo leggerlo su vari profili – ha concluso il ministro – Il primo è sul piano della sicurezza alimentare, della salubrità dei prodotti, l’altro è sulla difesa del nostro mercato e questo lo facciamo solo se la merce prodotta in Italia e i prodotti italiani sono tracciabili ed etichettabili”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.