8 marzo alle porte, arrivano le mimose

L’8 marzo si avvicina e le città cominciano a colorarsi del giallo delle mimose, fiore simbolo della Festa della Donna. Una felice intuizione, potremmo dire, di tanti anni fa. Se infatti la tragedia che ha dato origine alla Giornata delle donne risale al 1908, quando 129 operaie prigioniere all’interno dello stabilimento tessile Cotton di New York, trovarono la morte dopo aver protestato contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare, risale invece al 1946 l’idea di far diventare la mimosa il simbolo della Festa.
Ad averla fu l’ Udi (Unione Donne Italiane) che stava preparando il primo “8 marzo” del Dopoguerra e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare la Giornata. C’era il precedente illustre del garofano rosso per la festa del lavoratori, il Primo maggio, e le giovani donne romane pensarono a quei fiori gialli profumatissimi, che avevano il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e, soprattutto, costavano poco. Una scelta semplice e casuale che però si è rivelata un’idea di successo capace di sfidare gli anni.
Da allora infatti la mimosa colora l’8 marzo, ma è dall’inzio del 1800 che il suo profumo, ogni primavera, inonda viali, giardini e campagne dell’Europa meridionale, dopo esservi approdata dall’originaria isola di Tasmania in Australia.
In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure, in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. L’importante è che il clima sia mite. La mimosa, infatti, è una pianta molto delicata che teme gli inverni freddi, con lunghi periodi sotto lo zero che possono provocarne la morte. E quest’anno, proprio la rigidità del clima, ha provocato non pochi problemi ai floricoltori: ha ritardato la fioritura, danneggiato gli impianti all’aperto e sta facendo lievitare i prezzi. Nel distretto floricolo di Sanremo, per esempio, la produzione è calata del 30% e i prezzi della vendita diretta al Mercato dei Fiori si aggirano intorno ai 9 euro al chilogrammo, mentre per le scatole i prezzi oscillano tra i 30 e i 35 euro l’una. Nel 2009, con una produzione ‘normale’, il prezzo si aggirava tra i 5 e 7 euro al chilogrammo.
Una volta ricevuta la mimosa, per conservarla al meglio, basta qualche piccolo trucco: eliminate tutte le foglie rovinate e quelle che crescono in basso e che marcirebbero rapidamente a contatto con l’acqua del vaso; riempite il vasetto con acqua tiepida per far fiorire i capolini non ancora aperti e rendere più soffici quelli già sbocciati e soprattutto tenete il vaso lontano da fonti di calore perchè l’aria secca peggiora l’aspetto della mimosa.

Un Commento in “8 marzo alle porte, arrivano le mimose”

  • memy scritto il 4 marzo 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 17:03

    fico

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.