Fieracavalli ha aperto a Verona con numeri da primato

La partecipazione di migliaia di bambini all’apertura del ‘Villaggio’ dedicato ai pony, primo, in ordine di tempo, a spalancare i battenti tra gli oltre 650 stand ha dato il via a Veronafiere alla 113/ma edizione di Fieracavalli. Storico evento di settore capace di richiamare sino a domenica prossima 150mila visitatori per ammirare 2770 esemplari di oltre 60 razze equine e di accreditare circa 900 giornalisti, Fieracavalli ha affidato l’inaugurazione ai 24 cavalieri della Staffetta Tricolore – Da Roma Capitale a Verona Capitale del Cavallo – al picchetto d’onore del Corpo Forestale dello Stato e alla Fanfara dei Carabinieri. Il saluto del governo è stato portato dal ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano il cui dicastero promuove l’evento di Veronafiere con l’agenzia per lo sviluppo del settore ippico (Assi) ex Unire, le federazioni europea e italiana degli sport equestri (Fei e Fise). Romano ha confermato la leader mondiale dell’esposizione scaligera in questo comparto. “Questa fiera rappresenta per l’Italia – ha detto – diversa da quella che purtroppo viene rappresentata come un Paese vicino al baratro. Così non è: questo Paese ha ancora orgoglio energia e coraggio per dimostrare al mondo intero che è tra le prime sei potenze e non il fanalino di coda di un mondo in difficoltà economica causata da una speculazione finanziaria”. “Fieracavalli è il filo conduttore della nostra attività – ha osservato il presidente di Veronafiere Ettore Riello – che attraversa due secoli ricchi di storia e di avvenimenti, e che ci porta fino ad oggi con una rassegna divenuta il punto di riferimento internazionale per questo dinamico settore, che fa di Verona la capitale indiscussa del cavallo, in Italia e nel mondo”. “Il cavallo, per noi – ha proseguito Riello – è il anche mezzo per fare un turismo consapevole ed ecosostenibile, é uno degli elementi di traino di questo settore che ha grandi potenzialità di sviluppo e che può dare, se ben veicolato, un notevole contributo economico al nostro territorio. Attenzione economica ma non solo: Fieracavalli si propone come punto di riferimento del mondo equestre a 360: non solo ‘mercato’ ma anche servizio, cultura, storia, ecologia, sociale”. Sono oltre 35 le associazioni degli allevatori che oggi come ogni anno si sono ritrovati a Verona e per questa edizione hanno unito le forze per valorizzare il cavallo di razza e l’indotto che ne deriva. “Questa estate – ha ricordato Romano – abbiamo con una legge trasformato l’Unire in un’agenzia per lo sviluppo e il sostegno dell’ippica. Lo abbiamo fatto immaginando che questo settore non debba essere assimilato alle scommesse perché purtroppo negli ultimi tempi quando si pensava al cavallo si pensava soltanto al meccanismo con il quale negli ippodromi si scommetteva. Riteniamo – ha spiegato il ministro – che l’allevamento del cavallo vada sostenuto a prescindere dalla scommessa: nei prossimi mesi con i decreti applicativi potremo ristrutturare un sistema che deve poter dare quelle energie sempre più fresche a un modello di ippica che è quello del futuro ispirato a un passato in cui il cavallo era rappresentante non solo di un tipo di agricoltura ma della società italiana che su questo animale ha formato il modello di crescita del Paese”. A Verona l’associazionismo si ritrova compatto nel padiglione dell’ Associazione Italiana Allevatori che ospita 400 cavalli e decine di associazioni. Ma Fieracavalli é comunque un appuntamento fisso per ogni specializzazione equina: dalla monta western al fascino dei cavalli arabi, dal salone del cavallo spagnolo al Gala d’oro dedicato quest’anno ai 150 anni dell’ Unità d’Italia. Ogni sera nel ring d’onore si esibiranno artisti provenienti da tutto il mondo e oltre 300 cavalli per uno spettacolo di grande fascino aperto puntualmente dall’Inno di Mameli”. (ANSA).
foto tratta da www.fieracavalli.it

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