Fieragricola: inaugura 111° edizione. A Verona focus su mercati mondiali e Pac

Fieragricola esterno
C’è un osservatorio irrinunciabile se si vuol capire cosa succederà in Europa nel 2015 con l’entrata in vigore della nuova Pac: la Fieragricola di Verona, che domani apre le porte per l’edizione numero 111. Oltre mille gli espositori presenti, su una superficie espositiva di 45mila metri quadrati tra padiglioni e aree ‘demo’ per le prove tecniche e dinamiche. Quattro giorni, dal 6 al 9 febbraio, per fare il punto sul panorama agricolo mondiale ed europeo, in vista appunto dell’entrata in vigore fra un anno della nuova Politica agricola comune. Agrimeccanica, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi per l’agricoltura saranno i temi al centro della kermesse veronese, dove sono attese delegazioni estere provenienti da 24 Paesi. Il 2013 non è stato un grande anno per l’agricoltura italiana: il terzo trimestre 2013 si è caratterizzato per una contrazione dell’attività nel settore primario (-1,6%) e una sostanziale stabilità dell’occupazione rispetto allo stesso periodo del 2012. Diverso l’andamento sul fronte dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli che nel periodo luglio-settembre 2013 hanno segnato un +3,1% (+4,6% delle coltivazioni vegetali e +1,5% prodotti zootecnici). Le aziende agricole in Italia (dato settembre 2013) erano 778.857, in calo del 4% su base annua; e qui l’area più colpita dal trend di arretramento è il Nord Est, che ha perso 9.532 unità produttive (-5,2%). La 111/A Fieragricola sarà aperta domattina dal sottosegretario alle Politiche agricole con delega all’Expo, Maurizio Martina, insieme con il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro. A fare gli onori di casa, oltre al presidente del Veneto, Luca Zaia, sarà il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. Molte le autorità attese dall’estero, tra cui il ministro agricolo della Lituania, Vigilijus Jukna, il direttore dell’Agenzia governativa del Marocco, Mohamed El Guerrouj, il vicedirettore della Commissione Agricoltura di Bruxelles, José Manuel Souza Uva. Sotto la lente dei lavori della prima giornata le opportunità per l’agricoltura italiana ed europea alla luce della Pac recentemente approvata dall’Europa, e gli scenari futuri sui mercati internazionali, preso atto che la globalizzazione e le dinamiche di crescita di realtà come Cina, Russia e Sudamerica hanno riflessi concreti anche sull’andamento dei listini all’interno dell’Unione europea. L’Italia è chiamata a declinare su scala nazionale i criteri che la Pac ha delegato agli Stati membri. I competitor dell’Italia hanno già annunciato come si muoveranno. La Spagna ha fissato a 300 euro il limite minimo per la domanda di contributi Pac, la Germania sposterà dal 2015 il 4,5% dei fondi dal primo al secondo pilastro (dagli aiuti diretti allo sviluppo rurale); il Regno Unito ha annunciato che non amplierà la ‘black list’ comunitaria sull’agricolture attiva, ma ha pianificato un trasferimento dei fondi dal primo al secondo pilastro del 10,6%, prevedendo di arrivare al 15% nel 2019. La Francia trasferirà il 3% dei fondi dal primo al secondo pilastro e utilizzerà tutto l’aiuto accoppiato – pari al 13% dei fondi assegnati – per la zootecnia da carne e da latte.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.