Filiera olivicola super intensiva: il progetto presentato a Foggia

olive1Disporre di quantità di prodotto in grado di soddisfare la domanda, garantire ai produttori uno sbocco commerciale sicuro, un prezzo minimo adeguato e un abbattimento dei costi, fronteggiare la concorrenza estera favorendo l’affermazione del marchio “Made in Italy”, recuperare i terreni abbandonati e incolti. Sono gli obiettivi del progetto per una «filiera olivicola super intensiva», presentato questa mattina a Foggia nella sede centrale del Banco di Napoli. Nata in Toscana su idea dell’azienda Fratelli Buccelletti, l’iniziativa ha come partner Agriventure, la società del gruppo bancario Intesa Sanpaolo dedicata al settore dell’agroalimentare, agroindustriale e agroenergetico. Confagricoltura Foggia ha preso parte alla presentazione del progetto, illustrato da Vittorio Anghiari, responsabile dei servizi di consulenza di Agriventure, dall’agronomo Luca Carini, consulente di Agriventure, dal referente di zona di Agriventure, Antonio Faleo e da Bartolomeo Buccelletti, titolare dell’omonima azienda agricola e vivaistica.
Il progetto punta a creare una rete di imprese capace di aumentare la competitività del sistema italiano tramite un abbattimento dei costi di produzione ed un innalzamento delle rese. La produzione si fonderà sulla cultivar arbequina, certificata dal Cnr. Questi alcuni numeri del progetto: 1700 piante ad ettaro con un costo iniziale di 8mila euro ad ettaro; produzione a pieno regime stimata in 180-200 quintali per ettaro con un ricavo di 36-40 euro a quintale; la fase preparatoria, prima dell’entrata in produzione, durerà, secondo le previsioni, 2-3 anni. Il progetto è rivolto anche ad aziende, frantoi e contoterzisti della Capitanata, territorio considerato ideale perché in grado di determinare ingenti ricavi.
A febbraio scorso, a Firenze, è stato firmato il preliminare di accordo fra le società Fratelli Buccelletti e Massa Spin-off, Banco di Napoli-Agriventure, lo studio tecnico foggiano di ingegneria civile e geologia Orsogno, le aziende agricole toscane Giannini Giancarlo e Olearia Chianti. «Lavorare sull’abbattimento dei costi è la strada da seguire per essere competitivi sul mercato – ha detto il responsabile dei servizi di consulenza di Agriventure, Anghiari -. La nostra banca crede in quest’iniziativa e la sostiene, con l’auspicio che vi aderiscano numerose aziende e che queste aziende, lavorando in sinergia, riescano a crescere e a vendere di più anche all’estero».

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