Fisco: Catania, indubbi i sacrifici per gli agricoltori

Le misure previste dai provvedimenti in materia fiscale “comportano indubbiamente un sacrificio per gli agricoltori, particolarmente in relazione all’Imu”. Lo afferma il ministro delle Politiche agricole Mario Catania che aggiunge: “Le correzioni introdotte per l’Imu e le scelte adottate nel disegno di legge di delega fiscale assicurano un quadro complessivo che consentirà alle aziende agricole una proficua prosecuzione del proprio impegno produttivo”. “Le disposizioni per la fiscalità agricola testimoniano però l’impegno del Governo diretto ad evitare che venga compromessa la redditività delle imprese, in una visione che tutela la specificità del settore” prosegue il ministro che spiega in una nota le principali misure che riguardano il settore. REVISIONE CATASTALE – Nel disegno di legge di delega fiscale é prevista una revisione del sistema catastale. Da tale revisione è escluso il catasto dei terreni agricoli. Per quanto concerne i fabbricati rurali, pur essendo in linea di principio inclusi nel perimetro della delega (che concerne il catasto fabbricati), non sono tuttavia previsti principi e criteri direttivi per l’esercizio della revisione. Ciò comporta che nella stesura attuale la delega non è applicabile ai fabbricati rurali. Sempre in merito alla tematica catastale, va poi segnalato che nella conversione del decreto legge sulla semplificazione fiscale è contenuta una disposizione che dà la possibilità al Ministero delle politiche agricole , di concerto con il Ministero dell’Economia, di riclassificazione dei Comuni ai fini della catalogazione delle categorie di Comuni svantaggiati e montani ai fini Imu. REDDITI – Per quanto concerne le imposte sui redditi le nuove misure delineate dal disegno di legge di delega fiscale per le imprese non si applicano al settore agricolo. Le imprese agricole, pertanto, continueranno a calcolare e a corrispondere l’imposta secondo l’attuale sistema, basato sul reddito agrario derivante dal catasto. IMU – In merito all’Imu la conversione del decreto legge sulle semplificazioni fiscali arreca alcune importanti novità per fabbricati e terreni agricoli: vengono esentati dall’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani. Viene introdotta una franchigia (fino a 6.000 euro di valore) ed una riduzione d’imposta (fino a 32.000 euro di valore). Viene ridotto al 30% il pagamento dell’acconto Imu giugno 2012 per i fabbricati rurali. Questa riduzione è prevista a fini prudenziali, tenuto conto delle incertezze del gettito derivante dall’imposta, e consentirà di valutare opportunamente il gettito medesimo. Al riguardo la norma prevede espressamente che, in caso di gettito superiore alle previsioni, venga ridotta l’aliquota prima del saldo di dicembre. Il meccanismo introdotto evita pertanto la possibilità di un forte extra-gettito gravante sul settore, che era stato paventato dalle organizzazioni agricole.

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