Flai Cgil: lavoratori Eridania a stipendio zero

Eridania Stabilimento San Quirico Salvo interventi dell’ultima ora i lavoratori dei sei ex zuccherifici del gruppo Eridania Sadam destinati alla riconversione non avranno rinnovata al 31 dicembre la cassa integrazione. Sono altri 300 lavoratori che presto finiranno a stipendio zero. Ne da’ notizia la Flai-Cgil specificando che il gruppo Eridania Sadam ha formalizzato la decisione di sfilarsi dall’accordo del 2008 sull’integrazione degli ammortizzatori sociali per tutti quei lavoratori occupati negli ex zuccherifici dismessi a seguito della riforma dell’Ocm e ”dopo aver ricevuto i finanziamenti Ue previsti dalla stessa riforma”. Meglio e’ andata ai lavoratori degli altri gruppi del settore coinvolti dal piano di riconversione – Sfir, Italia Zuccheri-Coprobi e Finbieticola – che, invece, invece hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta con la quale si prevede la conferma degli impegni assunti sugli ammortizzatori. A seguito della decisione presa da Eridania Sadam le Segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila – fa sapere la Flai – hanno deciso di bloccare tutte le opere di bonifica in atto nelle realta’ del gruppo, di presidiare i siti produttivi, di sospendere ogni relazione sindacale fino al giorno in cui si terra’ l’incontro al Ministero del Lavoro (incontro per il quale non c’e’ ancora la convocazione) per la proroga della cassa integrazione straordinaria, di attivare incontri con le prefetture e le istituzioni interessate e di prevedere blocchi delle produzioni alla ripresa delle attivita’ dopo le ferie natalizie. ”Il gruppo Eridania Sadam” – ha dichiarato il Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli – ”ha deciso di scaricare sul lavoro dipendente le responsabilita’ delle istituzioni e del governo sul mancato aiuto al settore saccarifero e ai progetti di riconversione”. Il sindacato si riserva ”di valutare iniziative legali conseguenti agli inadempimenti dell’azienda in merito a quanto previsto dalla normativa vigente e per gli aiuti conseguenti alla riforma dell’Ocm zucchero”.(ANSA).

Un Commento in “Flai Cgil: lavoratori Eridania a stipendio zero”

  • Silver scritto il 24 dicembre 2009 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 19:18

    Buon Natale ad una “gloriosa” azienda bolognese, l’Eridania Sadam.
    In questi tempi di difficoltà, dove le istituzioni (Stato, Regioni, Province) stanno mettendo in atto tutti gli sforzi necessari per far fronte a questa sciagura sociale che è la perdita del posto di lavoro dovuta alla crisi, con nuove aperture verso gli ammortizzatori sociali anche per chi non ne può usufruire, con incentivi economici straordinari a supporto di tanta gente trovatasi improvvisamente in situazione di povertà, dove anche le Banche(!) sospendono i mutui, dove le aziende più piccole stringono i denti e vanno avanti pur di non licenziare i dipendenti, dove tutti stanno prendendo coscienza dell’ angoscia di tante famiglie e rinasce la solidarietà tra la gente, in questo momento dove anche il settore saccarifero è stato duramente colpito con la chiusura di 15 stabilimenti su 19 esistenti, con la perdita del posto di lavoro per migliaia di dipendenti ora in cassa integrazione con scadenza il 31 dicembre 2009, cosa accade?
    Accade che mentre tutti i grandi gruppi saccariferi italiani (Sfir, Italia Zuccheri, Coprob, Finbieticola) sono pronti al rinnovo degli accordi precedenti sugli ammortizzatori sociali, la “gloriosa” azienda Eridania Sadam si rifiuta categoricamente di rinnovare gli accordi “piangendo cassa” e prendendosela con i politici che non accettano i loro progetti di riconversione. Ma oltre al gesto deprecabile è bene ricordare che la “gloriosa” azienda per chiudere i sui 6 stabilimenti ha ricevuto centinaia di milioni di euro come incentivo dalla Comunità Europea con l’impegno di farsi carico del problema sociale dei dipendenti e con il loro reintegro nell’ambito lavorativo. Ma l’assurdo è che la “gloriosa” azienda comunica che non è così per tutti i dipendenti; per quelli di Russi, dove i politici hanno accettato il progetto di riconversione, concederanno la proroga dell’accordo sugli ammortizzatori sociali, mentre per i dipendenti degli altri stabilimenti, dove i politici sono “cattivi” invece dei regali porteranno soltanto carbone! Si sono perfettamente integrati nel clima natalizio!
    Ma come può permettersi un’azienda “rispettabile” di usare il dramma dei lavoratori e delle loro famiglie come arma di ricatto verso le istituzioni? Come si può accettare una presa di posizione che ha una violenza sociale inaudita? Come si può discriminare lavoratori della stessa azienda in un contesto sociale così tragico? Con quale coraggio si può decidere di non usare dei fondi comunitari destinati al sostegno dei dipendenti per i propri interessi aziendali? Con quale voracità economica si decide di non rispettare gli accordi pur di risparmiare anche pochi euro sulla pelle di chi sta già in gravi difficoltà?
    E perché le altre aziende saccarifere invece rispettano le regole ed utilizzano veramente gli incentivi europei come sostegno economico alle famiglie? Dov’è questa “gloriosa” azienda che si faceva vanto ed orgoglio di “non aver mai messo un lavoratore in mezzo ad una strada” e di considerare tutti i propri dipendenti come una grande famiglia?
    Con quale animo questi “signori” festeggeranno il natale con le loro famiglie sapendo che per causa loro altri padri avranno le lacrime agli occhi e si vergogneranno di farsi vedere dai propri figli? Abbiano almeno il rispetto del sacro e non si rechino a messa, ma si riuniscano nelle loro case a pregare il loro dio denaro ed invece di giocare alla tombola passino il dopo cena a contare i soldi che hanno risparmiato togliendoli alle centinaia di famiglie dei dipendenti.
    Buon Natale a questi “signori” con l’augurio che non provino mai nella loro vita il senso di disperazione che ci hanno causato.
    E pensare che i proprietari di questa “gloriosa” azienda sono i signori Maccaferri, conosciuti a Bologna come una famiglia rispettabile che dedica particolare attenzione ai problemi sociali. Che non siano a conoscenza dell’operato dei loro dirigenti?
    Cassaintegrato(?) Eridania Sadam

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