Fondi comunitari: FederUnacoma, “missione impossibile” per i PSR

E’ di nuovo una lotta contro il tempo quella per non perdere i fondi assegnati all’Italia per i Piani di Sviluppo Rurale. Se le nostre Regioni non riusciranno a spendere entro il 31 dicembre di quest’anno la somma prevista di 787 milioni di euro, una cospicua parte di questo importo – la quota di contributo a carico dell’Unione Europea pari a 425 milioni di euro – dovrà essere restituita a Bruxelles e verrà persa definitivamente. I regolamenti comunitari che determinano l’avanzamento obbligatorio della spesa prevedono infatti scadenze annuali per l’impiego dei fondi, all’interno di un programma che complessivamente abbraccia un periodo di 7 anni (2007/2013), e che l’anno prossimo, dunque, si concluderà.
Se la corsa per evitare il disimpegno dei fondi nell’anno in corso è già molto impegnativa, il “rush” per il consuntivo finale appare proibitivo.
Secondo i dati diffusi dalla Rete Rurale risulta infatti che al 30 settembre 2012 il nostro Paese ha impegnato appena il 44,7% del totale dei fondi PSR assegnati per l’intero settennio, il che comporterebbe l’obbligo di spendere in poco più di un anno il restante 55,3% dei fondi. Gli importi sono ingenti se si considera che dei 17,6 miliardi di euro che sono la dotazione complessiva dei PSR italiani, la cifra ancora da impegnare è pari a circa 9,7 miliardi, dei quali circa 5 costituiti da fondi comunitari (FEASR).
L’impegno richiesto alle Regioni italiane è davvero enorme, soprattutto per quelle (vedi fra le altre la Campania, la Puglia e la Sicilia) che esibiscono percentuali di utilizzo dei fondi inferiori rispetto alla già bassa media nazionale.
Guardando allo stato dei finanziamenti per singole voci, particolarmente critica risulta la situazione relativa all’acquisto di macchine ed attrezzature agricole, che sono previste come voce finanziabile nell’ambito delle misure 121 per l’ammodernamento delle aziende agricole, 122 per l’accrescimento del valore economico delle foreste e 123 per l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli. Secondo i dati di un’apposita indagine in corso di realizzazione da parte di Enama, l’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola incaricato di effettuare anche un censimento delle tipologie di macchine per le quali è stato richiesto il finanziamento, risulta infatti che nell’ambito di queste misure i fondi impegnati per la meccanizzazione coprono una quota esigua, pari ad appena il 2,1% della dotazione finanziaria complessiva nazionale (dato riferito ad un campione costituito dal 50% delle Regioni italiane).
“L’analisi delle singole misure in cui si articola il finanziamento – commenta Massimo Goldoni, Presidente della Federazione dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma – evidenzia come le percentuali più elevate di impegno dei fondi siano quelle relative alle indennità per svantaggi naturali o per agricoltori che operano in zone critiche, o ai pagamenti per il benessere animale o per le pratiche agroambientali, mentre risultano in effetti penalizzati gli investimenti ‘di prospettiva’ come appunto quelli per l’acquisto di mezzi meccanici nuovi”.
“La Federazione ha già in cantiere un pacchetto di proposte da rivolgere al Mipaaf e alle Regioni – aggiunge Goldoni – per agevolare l’assegnazione dei fondi e per stimolare le imprese agricole ad utilizzarli per la meccanizzazione, che costituisce lo strumento fondamentale per la competitività delle imprese stesse e che per questo dovrebbe essere inserita come elemento strutturale in ogni politica di sostegno al settore primario”. “Stiamo avviando una campagna di sensibilizzazione su larga scala – conclude Goldoni – perché quella dei PSR è una partita che il nostro Paese non può permettersi di perdere”.
Il tema dei PSR sarà al centro dell’attenzione ad EIMA International – la grande rassegna della meccanizzazione agricola che si apre mercoledì 7 novembre prossimo a Bologna – con incontri dedicati. In particolare, il “Seminario PSR: meccanizzazione agricola e politiche di sviluppo rurale”, promosso da ENAMA (venerdì 9 novembre ore 11), e l’incontro con il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, dal titolo “I Piani di sviluppo rurale e i nuovi strumenti della politica agricola comunitaria dopo il 2013”, promosso da FederUnacoma e fissato per le ore 9.30 sempre di venerdì 9 novembre, con diretta in videostreaming su “EIMA Web TV”.

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