Fondo agricolo di sviluppo rurale: Italia fanalino di coda per capacita’ di spesa, 310 milioni di euro a rischio

Ammontano ad oltre 310 Milioni di euro le risorse a rischio di restituzione a Bruxelles a fine anno, di cui 292 milioni riguardano le Regioni del Mezzogiorno, del Fondo Europeo di Sviluppo Rurale (FEASR), che finanzia interventi per lo sviluppo agricolo. Lo dichiarano Guglielmo Loy e Stefano Mantegazza, rispettivamente Segretario Confederale UIL e Segretario Generale UILA-UIL, a seguito del “II monitoraggio UIL sulla programmazione del fondo, elaborando i dati della spesa, forniti dal Ministero per le politiche agricole, dei singoli programmi operativi regionali, e delle Rete Rurale Nazionale al 4 Dicembre 2011”.
Ne esce un quadro, spiegano i sindacalisti della UIL, che presenta un livello di spesa effettiva abbastanza modesto nel Mezzogiorno ma, che non risparmia tre Regioni del Centro Nord (Friuli Venezia Giulia , Toscana, Lazio): infatti sono 10 le Regioni in cui si registrano “performance” negative.
La speranza è che, commentano Loy e Mantegazza, nell’ultimo mese di Dicembre, le Regioni abbiano accelerato la spesa di tali Fondi, perché sarebbe un “delitto” restituire soldi, tra l’altro gli unici certi per lo sviluppo, a Bruxelles.E’ prioritario, a questo punto un forte impegno nazionale a favore delle politiche agricole, nell’accelerazione della spesa, perché anche se con “tecnicismi” vari si riuscisse a non perdere le risorse, rimane comunque un dato preoccupante: la scarsa propensione ad una buona programmazione, unitamente ad un alto tasso di inefficienza della pubblica amministrazione. Tornando ai dati spiegano i due sindacalisti della UIL, per il periodo di programmazione 2007-2013 il Fondo Europeo Agricolo ha a disposizione, dopo le ulteriori assegnazioni del 2009 della Commissione Europea, 17,6 miliardi di euro comprensivi del cofinanziamento nazionale di cui 8,3 miliardi di euro al Centro Nord (il 46,9% del totale) e 9,3 miliardi di euro al Mezzogiorno (il 52,7% del totale). Al 4 Dicembre di quest’anno lo stato di avanzamento del FEASR è al 31,9% del totale della programmazione, con 5,3 miliardi di euro spesi. Percentuale questa che al Centro Nord sale al 32,7% (2,7 miliardi di euro spesi), mentre scende al 27,4% nel Mezzogiorno (2,5 miliardi di euro fin qui spesi).
Nel Mezzogiorno, se si esclude l’Abruzzo, nessuna Regione ha raggiunto il livello di spesa per evitare il disimpegno automatico a fina anno. In forte ritardo il programma operativo della Basilicata dove lo stato di avanzamento è fermo al 22,8% ( 153 milioni di euro spesi), e con un rischio disimpegno da parte della Commissione Europea di oltre 50 milioni di euro. Non va meglio in Molise con uno stato di attuazione al 23,4% (49 milioni di euro spesi), e 11 milioni a rischio restituzione; così come in Sicilia con un livello di avanzamento al 25,4% (556 milioni di euro spesi) e 89 milioni di euro a rischio restituzione; in Campania lo stato di avanzamento è al 26,7% (484 milioni di euro spesi) e 16 milioni di euro a rischio restituzione; in Puglia lo stato di avanzamento è al 27,9% (451 milioni di euro spesi) e 52 milioni di euro a rischio disimpegno; in Calabria lo stato di avanzamento è al 28,9% (315 milioni di euro spesi) e 45 milioni di euro a rischio disimpegno; in Sardegna lo stato della spesa è al 31,3% (404 milioni di euro) e 27 milioni di euro a rischio disimpegno.
Non va meglio il Lazio dove la spesa è al 29,2% ( 205 milioni di euro) e 14 milioni di euro a rischio di essere restituiti a Bruxelles; in Friuli Venezia Giulia la spesa è al 33,2%, con 1,7 milioni di euro a rischio disimpegno; in Toscana la spesa è al 33% e sono a rischio disimpegno 704 mila euro.
Alla luce di questi dati è indispensabile, quanto mai urgente, mettere in moto tutti i processi per assicurare la velocità della spesa concentrando le risorse su pochi e selettivi interventi e con un forte coordinamento con le politiche ordinarie.Perché, tra l’altro, se si paragonano i dati di spesa del nostro Paese, con quelli degli altri Stati membri, su una media europea del 41,8%, il nostro Paese è al terz’ultimo posto precedendo soltanto Bulgaria e Romania, molto distante non solo dall’Irlanda e Lussemburgo, ma anche da Francia e Germania.
Questo dati – concludono Loy e Mantegazza – già di per se allarmanti per il presente, incidono in maniera molto negativa sul negoziato sulla PAC che si è aperto a in Europa per il periodo 2014-2020,
Sollecitiamo, pertanto, il Governo a prendere tutte le azioni indispensabili per migliorare la performance della spesa, anche perché ormai è chiaro a tutti, che le risorse dei Fondi Comunitari sono le uniche certe spendibili per lo sviluppo e la crescita per i prossimi anni.
PROGRAMMAZIONE FONDO EUROPEO AGRICOLO DI SVILUPPO RURALE (FEASR) PERIODO 2007-2013 (aggiornato al 4 Dicembre 2011)
Programmi Operativi Regionali e Rete Rurale Nazionale Contributo Totale 2007-2013 Spesa complessiva al 4 Dicembre 2011 % di spesa complessiva al 4 Dicembre 2011 Risorse da spendere entro il 31 Dicembre 2011 Percentuale da spendere entro il 2011 sul totale del Fondo
Valle D’Aosta 124.429.304 67.044.659 53,9 0 0
Piemonte 980.462.993 353.211.409 36,0 0 0
Lombardia 1.025.193.491 388.241.405 37,9 0 0
Liguria 292.024.136 103.465.844 35,4 0 0
Bolzano 331.899.206 216.640.064 65,3 0 0
Trento 280.633.362 128 255 240 45 7 0 0
Veneto 1.050.817.666 359.198.281 34,2 0 0
Friuli Venezia Giulia 266.779.454 88.576.485 33,2 1.697.703 1,4
Emilia Romagna 1.057.362.015 186.367.496 39,5 0 0
Toscana 876.140.965 288.732.076 33,0 704.360 0,2
Umbria 792.389.362 255.660.254 32,3 0 0
Marche 486.415.566 193.766.725 39,9 0 0
Lazio 703.933.071 205.438.079 29,2 14.135.449 4,5
Totale Centro Nord 8.268.480.591 2.706.342.777 32,7 16.537.512 0,2
Abruzzo 412.776.678 131.787.162 31,9 0 0
Molise 207.870.962 48.665.903 23,4 10.651.436 11,4
Campania 1.813.586.205 483.570.419 26,7 16.599.537 1,5
Puglia 1.617.660.220 451.069.992 27,9 52.112.306 5,6
Basilicata 671.763.816 152.854.573 22,8 50.703.987 13,1
Calabria 1.089.901.666 315.167.117 28,9 45.067.085 6,9
Sicilia 2.185.429.545 555.728.063 25,4 89.330.092 7,0
Sardegna 1.292.253.805 404.301.989 31,3 27.242.227 4,7
Totale Mezzogiorno 9.291.242.897 2.543.145.218 27,4 291.706.670 3,1
Rete Rurale Nazionale 82.919.766 24.934.199 30,1 2.582.389 6,2
Totale Italia 17.642.643.25 5.274.422.194 31,9 310.826.571 3,5
Elaborazione UIL su dati Ministero dell’Agricoltura

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