Foreste Casentinesi: manutenzione e una app per gli 800 km di sentieri

Escursionisti, foto di Nevio AgostiniLa rete degli ottocento chilometri di sentieri segnati del Parco nazionale – di volta in volta vestita di gemme e fiori (primavera), di foglie (estate), di neve (inverno) e dei mille colori dell’autunno –  impegna costantemente il Parco nazionale, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato e le sezioni del Club Alpino Italiano.
In particolare l’accordo tra Parco e l’UTB del CFS di Pratovecchio prevede la collaborazione nelle attività legate alla manutenzione della sentieristica e aree di sosta nelle riserve naturali casentinesi – Camaldoli, Campigna, Scodella, Badia Prataglia e di Sasso Fratino – cuore naturalistico dell’area protetta.
Nel corso dei due anni trascorsi dalla stipula dell’apposita convenzione i finanziamenti erogati dal Parco hanno consentito la progettazione e la realizzazione di numerosi interventi, resi urgenti anche dalle necessità di ripristinare molti tracciati dopo la burrasca di vento del marzo scorso. Tra i più significativi si annoverano l’esecuzione dei lavori per la risistemazione dei sentieri didattici ad accesso facilitato di Campigna, quello “Per tutti…i sensi” lungo lo storico viale del Granduca, e il “Sonia” di Badia Prataglia, che ha per tema la regimazione delle acque e la vita legata alle aree umide.
Oltre cento chilometri di sentieri percorsi più volte in due anni, costruzione e montaggio di arredi, segnaletica, manutenzione delle fonti, testimoniano il grande impegno degli enti preposti alla promozione e alla gestione di un territorio ricco di storia e natura. Attenzione che non si esaurisce in impegni “una tantum”. Nuovi progetti sono infatti in corso di approvazione.
Le attività sono svolte in amministrazione diretta dagli operai forestali dell’UTB – CFS di Pratovecchio, depositari di un bagaglio di esperienza e professionalità che è opportuno salvaguardare.
Importantissimo anche il ruolo del Club Alpino Italiano, che ha una convenzione per la segnatura e la manutenzione ordinaria della sentieristica, e dei gruppi delle sessioni di volontariato organizzate, per conto dell’area protetta, dalla cooperativa In Quiete.
Nell’ottica di far conoscere e apprezzare questo patrimonio naturale il Parco ha realizzato alcune applicazioni, finanziate all’interno del Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2007/2013 dell’Emilia Romagna e dedicate alla conoscenza del territorio protetto e alla fruizione della sua rete escursionistica. Si tratta di strumenti digitali che consentono di esplorare i sentieri con il supporto di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili.
La “app” è attualmente disponibile su Itunes e Google play (link su www.parcoforestecasentinesi.it). Consente di “navigare” sui sentieri del Parco, anche in modalità offline, e ottenere informazioni dettagliate su rifugi, musei, centri visita e sentieri tematici.

“La rete sentieristica del Parco è tra le più estese nel panorama nazionale. Un buon livello di manutenzione permette la conoscenza del territorio e la valorizzazione del suo patrimonio culturale. Costituisce inoltre uno strumento di presidio del territorio, anche per il monitoraggio ambientale. Alcuni dei percorsi, vecchi di secoli, traggono ragione di sè nel ruolo strategico che ha avuto questa area appenninica nella viabilità lungo la Penisola.” Luca Santini, presidente Parco nazionale Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna.

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