Forlimpopoli: il 28/2 e il 6/3 torna la Segavecchia

Segavecchia
E’ la più antica festa che si celebra a Forlimpopoli. Le origini si perdono nella storia; ci sono documenti che ne attestano la presenza già nel 1300. Ma le radici sembrano ancora più antiche e risalirebbero agli antichi riti celtici della vita-morte-vita.

Al giorno d’oggi la ricorrenza si festeggia come sempre a metà Quaresima con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, e infine il taglio del fantoccio della “Vecchia”, punendo insieme a lei tutti i mali dell’anno passato, dalla quale esce sempre una cascata di dolci e balocchi.

Prima del taglio della Vecchia, questa viene portata in un gran corteo assieme ai carri allegorici attraverso le vie del paese, che ne definisco il circuito per il giro finale, al pubblico ludibrio di tutti gli accorsi per vederne la ‘segatura’.

Ma oltre alle sfilate e alle sfide dei carri mascherati sono previste anche altre occasioni di intrattenimento, dal Luna Park alle bancarelle tradizionali, dai prodotti tipici allo sport alla fiera, fino allo splendido spettacolo pirotecnico a fine giornata.

Segavecchia, come riporta l’etimologia, è una parola composta da Sega e da Vecchia, ed è la sega lo strumento principe del Gran Finale. Già perché la Vecchia viene segata a metà dai boia sulla piazza, proprio con una enorme sega da boscaioli, e dal suo grembo fuoriescono dolciumi e balocchi, che sono gettati a simbolo di prosperità, nata dal sacrificio, verso i più giovani che assistono impazienti l’esecuzione, mentre in sottofondo nel silenzio più totale si ode solo la voce del giudice, che ne sancisce la pena mortale. Ma se la sega è lo strumento principe, la coronazione del finale avviene grazie ad un maestoso gioco pirotecnico di suoni, luci e colori che si dinoccola per diversi minuti frangendo l’aere cittadino, volendo simboleggiare proprio il fuoco purificatore.

Come da tradizione, i carri e la Vecchia sono stati allestiti con la solita maestria nelle lunghe e fredde notti invernali dai carristi che nell’intera preparazione hanno riposto tutta la loro arte e la loro passione.

Una cosa è certa, la Segavecchia è una delle manifestazioni che dalla notte dei tempi hanno reso celebre in Italia e nel mondo Forlimpopoli, nota soprattutto per avere dato i natali a Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo, autore del primo grande libro di cucina scritto in lingua italiana: “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”.

Periodo di svolgimento: l’evento si svolge nei giorni 28/02/2016, 06/03/2016

Programma:
Nelle due domeniche che inquadrano la manifestazione, il 28 febbraio e il 6 marzo, la Vecchia sfilerà nella suggestiva cornice del centro di Forlimpopoli, tra le vie, la piazza e la Rocca, accompagnata nella sua passeggiata dai carri in concorso, dai carri ospiti e dai gruppi mascherati a piedi. Il tutto si svolgerà al suon di risate, lanci di coriandoli, scherzi e giochi.

Oltre al corso mascherato, il ricco programma della festa prevede una nutrita serie di eventi volti a soddisfare tutti i gusti. Per questo sarà possibile trovare un po’ di tutto: dal luna park alle bancarelle, dalla frutta secca agli spettacoli teatrali, alle visite al museo, ecc.

Ingresso: ad offerta libera

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