Formaggio di fossa , nuova dop italiana
Il ‘Formaggio di Fossa di Sogliano’ ha conquistano per l’Italia una nuova Denominazione d’origine protetta (Dop) contro imitazioni e falsi in Europa. Bruxelles, secondo quanto appreso dall’ANSA, ha dato oggi il via libera definitivo all’iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) di un formaggio citato gia’ in epoca medioevale e prodotto al confine tra l’Emilia Romagna e le Marche. Il Formaggio di Fossa di Sogliano deve il nome al fatto che la sua stagionatura avviene in ambienti sotterranei speciali – le ‘fosse’ – sono scavate nel tufo del paese di Sogliano al Rubicone, paese della provincia di Forli’-Cesena, al confine con i territori delle Province di Rimini e Pesaro-Urbino, che rappresentano la zona tipica di produzione. La tecnica di stagionare nelle fosse nacque dalla necessita’ per i contadini soglianesi di difendersi dalle razzie delle truppe aragonesi intorno al 1500. Il periodo tradizionale di infossatura e’ fine agosto, inizio settembre, e la riapertura delle fosse il 25 novembre, giorno di Santa Caterina. Ora il ‘Formaggio di Fossa di Sogliano’ e’ ufficialmente nella lista dei circa 850 prodotti di eccellenza dell’agroalimentare europeo in cui l’Italia e’ leader.
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