Francia: protestano gli agricoltori. I commenti dall’Italia


”La protesta di ieri di decine di migliaia di agricoltori francesi, soprattutto produttori di cereali, e’ imponente dimostrazione del gravissimo stato di crisi del settore a livello europeo”. Lo dichiara il presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, Paolo Scarpa Bonazza. ”Gli agricoltori europei e quindi anche gli italiani soffrono un crollo di redditi dovuto al crollo dei prezzi all’origine ed ormai producono spesso in perdita. Occorre una precisa strategia comunitaria e la strada maestra passa attraverso un asse innanzitutto tra Italia e Francia. Basta con le prediche degli iperliberisti e basta anche con lo strabismo che ci fa importare milioni di tonnellate di prodotti Ogm che noi non possiamo e/o non vogliamo coltivare”. ”Sarebbe il caso – aggiunge Scarpa – di imparare dagli americani che nel 2003 con la legge contro il bioterrorismo hanno in realta’ realizzato un solido sistema di protezione per la loro agricoltura con evidenti benefici per i redditi dei loro agricoltori”. ”Tutto cio’ – conclude Scarpa – e’ ben noto al ministro Galan che certamente operera’ con la sua tradizionale decisione”.


Le parole della Confederazione Italiana Agricoltori

”I problemi che hanno portato ieri in piazza a Parigi migliaia di agricoltori francesi sono gli stessi che vive, in maniera drammatica, la nostra agricoltura, sempre più alle prese con un crollo verticale dei prezzi sui campi e con redditi falcidiati. Esprimiamo, quindi, la nostra vicinanza e solidarietà ai colleghi transalpini e nello stesso tempo riaffermiamo l’esigenza di una Politica comunitaria che realmente risponda alle esigenze dei produttori”. E’ quanto sostiene il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi preoccupato per la piega che sta prendendo lo scenario agricolo Ue dove ormai le ombre stanno sempre più oscurando le ormai poche luci. ”Gli agricoltori francesi -afferma Politi, che ricopre anche l’incarico di vicepresidente del Copa (il Comitato delle organizzazioni agricole europee)- hanno manifestato tutta la loro grande amarezza per una situazione che sta degenerando. Siamo all’allarme rosso e non solo in Francia. Tutta l’agricoltura europea è in pericolo. E con essa la stessa sopravvivenza degli imprenditori. E’ necessario pensare ad una nuova Politica agricola comune (Pac) dopo il 2013. Ma già da ora è opportuno prendere le misure necessarie a sostegno dei redditi dei produttori. Per questa ragione abbiamo chiesto al governo italiano di avviare subito un confronto con le Regioni e tutte le componenti della filiera agroalimentare in modo da delineare una posizione comune e chiara sulla Pac in vista della Conferenza aperta a tutti gli attori del settore primario annunciata nelle scorse settimane dal commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos”. (ANSA).

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