Friuli Venezia Giulia : i Solisti del Gusto. Storie di uomini, vini e cibi

I loro cibi e vini si armonizzano in una melodiosa sinfonia e mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Sono i 63 “Solisti del Gusto” di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, a cui è stato dedicato l’elegante volume “Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori – I Solisti del Gusto”, da poco uscito il libreria, da regalare o regalarsi per una piacevole lettura alla scoperta dei tesori dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia e dei loro artefici. Il volume è stato presentato ieri sera alla Triennale di Milano dall’autore Walter Filiputti, affiancato da Bruno Pizzul, Davide Rampello e Giovanni Da Pozzo Presidente della CCIAA di Udine, nel quadro della manifestazione “Il futuro fatto a mano” organizzata alla Triennale di Milano dal 7 al 17 giugno dalla Camera di Commercio di Udine.Il volume, 576 pagine a colori, è un affascinante racconto su persone, gastronomia, prodotti, vini scritto da Walter Filiputti e illustrato dalle immagini di Stefano Scatà, Ulderica Da Pozzo, Francesco Busso, Laura Tessaro, oltre che di Christian Sappà, Luca Plett, Massimiliano Leopardi. Vi si raccontano i 20 ristoratori che, 10 anni fa, hanno dato il là a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, e hanno saputo, con caparbietà, passione , impegno, catalizzare attorno a sé quanto di meglio offre in tema di vini e cibi la regione, creando il gruppo coeso ed eccellente degli attuali di 63 “Solisti del Gusto”, che da tempo ha ormai capito come sia necessario superare personalismi e fare sistema, valorizzando il proprio territorio, ed è ormai diventato un “modello” nazionale da seguire.
Ma non solo sui 63 fra ristoratori, vignaioli e produttori del Consorzio di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si soffermano l’occhio curioso e la penna di Filiputti. Pagina dopo pagina, l’autore racconta infatti decine di storie di uomini e prodotti, scovate in lunghi e appassionati vagabondaggi dai monti della Carnia alle lagune adriatiche. Storie, sì, perché dietro a ciascuno dei prodotti che rendono unica la tavola del Friuli Venezia Giulia ( molti dei quali realmente di nicchia e molti a rischio di estinzione ) c’è il lavoro – fatto di passione e fatica- di uomini e donne straordinari. 168 storie per 168 artigiani del gusto, convinti che “ è ancora l’uomo al centro del produrre e che per realizzare i propri sogni bisogna continuare a sognare”.
Suddiviso per aree geografiche, il volume presenta protagonisti e ricette dei 20 ristoranti del gruppo (Ai Fiori di Trieste, Al Bagatto di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine ), ciascuno dei quali è affiancato da un vignaiolo (Villa Russiz, Castello di Spessa di Capriva del Friuli; Edi Keber e Livio Felluga di Cormòns; Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo; Venica & Venica di Dolegna del Collio; Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo; Ermacora di Ipplis; Giorgio Colutta di Manzano; Vistorta di Sacile; Di Lenardo Vineyards di Ontagnano Gonars; Petrussa di Prepotto; Ronco delle Betulle di Rosazzo; Il Carpino di S. Floriano del Collio; Forchir di S. Giorgio della Richinvelda; Livon di S.Giovanni al Natisone, Jermann e Tenuta Villanova di Villanova di Farra; Zidarich di Duino Aurisina, Produttori Ramandolo). Fra ristoratori e vignaioli si intrecciano libere conversazioni, sorta di auto-interviste, piacevoli e curiose, in cui si riflette in modo mai banale o convenzionale su cibi, tradizioni, culture.
Ci sono poi le storie di prodotti e produttori, ad iniziare da quella emblematica – che ha fatto da traino ed esempio a tutto il Friuli VG- di Giannola e Benito Nonino, e anche le “Ricette della memoria”, piatti della tradizione che ancor oggi sono alla base della cultura gastronomica locale. Gli echi ancestrali, le radici,che gli chef di Friuli Via dei Sapori hanno conservato, riletto, interpretato nel dar vita alla loro cucina attuale, vincendo l’impegnativa scommessa di conservare la tradizione senza rinunciare all’innovazione.
Scheda
Titolo: “Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori – I Solisti del Gusto”
Racconto di: Walter Filiputti
Contributi di: Ulderico Bernardi, Davide Rampello, Bruno Pizzul
Coordinamento editoriale: Mario Busso Racconto fotografico: Stefano Scatà Apporti fotografici: Ulderica da Pozzo, Laura Tessaro, Christian Sappa, Francesco Busso, Luca Plett, Massimiliano Leopardi Progetto grafico e composizione: Kividesign Copertina: Jacopo Valsania, Simona Castaldo – Kividesign Stampa: Grafiche Antiga spa, Crocetta del Montello (Tv) Distribuzione: Terra Ferma Editore: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori Formato: 22 x 28, Cartonato
Pagine: 576 a colori
3 edizioni: italiano, inglese, tedesco
Informazioni: www.friuliviadeisapori.it
FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
I Ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Bagatto di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.
Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.
I vignaioli e i distillatori eccellenti: Fondazione Villa Russiz e Castello di Spessa di Capriva del Friuli; Edi Keber e Livio Felluga di Cormòns; Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo; Venica & Venica di Dolegna del Collio; Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo; Ermacora di Ipplis; Giorgio Colutta di Manzano; Vistorta di Sacile; Di Lenardo di Ontagnano – Gonars; Petrussa di Prepotto; Ronco delle Betulle di Rosazzo; Il Carpino di S. Floriano del Collio; Forchir di S. Giorgio della Richinvelda; Livon di S.Giovanni al Natisone, Jermann e Tenuta Villanova di Villanova di Farra; Zidarich di Duino Aurisina, Produttori Ramandolo. Infine Grappe Nonino di Percoto.
Le eccellenze dell’agroalimentare: i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; il Montasio del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio; il prosciutto di Sauris IGP di Vecchio Sauris; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; le specialità di Gusti eccellenti delle Dolomiti Friulane (confettura di fico del Consorzio Figo Moro Caneva, Pitina dell’Ass. produttori Pitina della montagna pordenonese, guanciale friulano di Dhort 1931 di Aviano, miele di tiglio dell’Apicoltura Avianese, Latteria Pradis); l’Aceto di Sirk; i pani de Il Forno di Tarcento; i sorbetti d’autore di Della Negra a Mortegliano; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine; il pesce fresco di Ittica Quarnero.
E ancora, i magnifici coltelli di QM – Qualità Maniago e Lis Lavanderia per tovaglie di qualità.

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