Frodi: olio extravergine “tagliato” con quello straniero, arresti e sequestri nel senese


Il titolare di un’azienda di produzione di olio, l’Azienda Olearia Valpesana di Castellina Scalo nel comune di Monteriggioni, è stato arrestato insieme al direttore amministrativo, il chimico ed un addetto alle vendite per associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio aggravata. Tutti e tre sono ai domiciliari. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Siena, si è basata sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Siena insieme al Dipartimento dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole sulle frodi alimentari nel settore dell’olio d’oliva. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 8.000 tonnellate di olio d’oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica. Altri due dipendenti dell’azienda sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma e sono stati denunciati anche per violazione di sigilli e frode processuale. Secondo quanto è stato accertato l’olio extravergine che era poi distribuito ad altre aziende per l’imbottigliamento, veniva ‘tagliato’ con olio proveniente anche da Spagna, Grecia e Tunisia anche fino al 30-40%.
Il titolare dell’azienda Francesco Fusi è agli arresti domiciliari dal 14 maggio scorso; ieri il provvedimento di custodia cautelare a domicilio è stato eseguito anche nei confronti del direttore amministrativo Paolo Vannoni, del chimico dell’azienda Davide Passerini e di uno degli addetti alle vendite Stefano De Gregorio: sono dunque quattro, e non tre come scritto in precedenza, gli arrestati. L’indagine aveva preso il via da un accesso nei confronti dell’azienda olearia eseguito nel 2011 da parte del Nucleo di Polizia tributaria di Siena. Nel corso delle ricerche erano stati rivenuti all’interno del laboratorio chimico dell’azienda dei manoscritti con annotazioni riguardanti tagli di oli diversi. L’esame dei documenti, unita agli esiti delle intercettazioni telefoniche e telematiche condotte successivamente dalla Polizia postale di Siena, ha portato alla luce un meccanismo in atto sin dal 2010 basato su una prassi fraudolenta. L’azienda indicava nel registro ufficiale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale come olio di oliva extravergine partite di olio che invece non avevano all’origine i necessari requisiti merceologici. Sempre dai manoscritti rinvenuti nel corso delle indagini è stato riscontrato che da produttori iberici arrivavano partite di olio con valori chimici nettamente al di fuori dei parametri fissati dalle normative europee. Attraverso due diverse tipologie di miscelazione, l’azienda rivendeva poi l’olio ‘tagliato’ allo stato sfuso ad una serie di importanti aziende imbottigliatrici su tutto il territorio nazionale che poi provvedevano a commercializzarlo anche all’estero. Nei confronti di quattro società del settore clienti dell’azienda Valpesana sono state quindi condotte delle perquisizioni che hanno portato all’ulteriore sequestro di altre 450 tonnellate di olio non conforme. (ANSA)

Tags: ,

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.