G20: Ministro Romano fiducioso su intesa

La riunione dei ministri dell’Agricoltura del G20 si è aperta oggi a Parigi con l’obiettivo di giungere a un accordo sulla regolazione dei mercati agricoli e contro la volatilità dei prezzi per evitare nuove crisi alimentari. La Francia, che presiede il G20 agricolo, il primo di questo genere, punta anche a una più grande trasparenza dei mercati. Una posizione sostenuta anche dall’Italia e dal ministro dell’agricoltura Saverio Romano, che partecipa alla riunione. A margine dei lavori, Romano si è detto “fiducioso” sul raggiungimento di un accordo sul piano in cinque punti proposto dalla Francia. Nonostante la profonda differenza delle loro posizioni, ministri delle venti economie più potenti del pianeta cercheranno di trovare un compromesso su un piano d’azione contro la volatilità dei prezzi alimentari. “Le discussioni avanzano”, hanno detto dall’entourage del ‘padrone di casa’, il ministro dell’agricoltura francese Bruno Le Maire, precisando che “le trattative al livello di esperti si sono chiuse ieri all’una di notte”. Il risultato di queste discussioni è ora sul tavolo dei ministri, hanno precisato le fonti. Il compromesso eventuale dovrebbe portare su cinque punti: l’aumento della produzione mondiale, la trasparenza sul livello di stock mondiali, il coordinamento delle politiche in caso di crisi, gli aiuti ai Paesi poveri e la regolazione dei mercati agricoli. Alcuni punti trovano l’unanimità dei venti grandi, come la necessità di aumentare la produzione mondiale. Secondo un rapporto congiunto dell’Ocse e della Fao, la produzione agricola mondiale dovrebbe aumentare mediamente solo dell’1,7% annuo per il periodo 2011-2020, contro il 2,6% dell’ultimo decennio, mentre la popolazione mondiale cresce a un livello più elevato. Altri punti si scontrano invece con le reticenze dei grandi Paesi produttori e esportatori come gli Usa, la Cina, il Brasile, l’India e l’Australia. E’ il caso della trasparenza sugli stock mondiali, a cui si oppongono India e Cina, convinte che le informazioni sul loro livello di stock siano strategiche. Un punto essenziale dovrebbe mancare in questo eventuale accordo: la questione dei biocarburanti, spesso accusati di essere uno dei fattori di innalzamento dei prezzi di alcuni prodotti agricoli, come mais o canna da zucchero. (ANSA).

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