Galan alle Regioni: usate i fondi PSR o provvedimenti

”Dobbiamo affrontare il possibile disimpegno dei fondi dei Programmi di sviluppo rurale. Non possiamo correre il rischio di perdere un miliardo di euro, perche’ sono soldi dei nostri agricoltori e perche’ ci farebbe perdere autorevolezza in Europa”. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, nell’incontrare gli assessori regionali all’agricoltura. ”Una cosa pero’ sia chiara – ha sottolineato il ministro – Andro’ in tutte le Regioni che non sono riuscite a spendere i fondi Psr nei tempi previsti per spiegare ai contadini che fine hanno fatto i loro soldi. Spero che nessuno voglia mettere lo Stato nelle condizioni di dover prendere provvedimenti simili a quelli che sono stati presi per la sanita’ regionale.” ”Non essendo pensabile che si rinunci a una simile opportunita’ – ha proseguito Galan – bisogna trovare delle soluzioni e sono emerse diverse ipotesi in questi giorni. Per esempio, per esercitare maggiore pressione sulle Regioni, potrebbero essere studiati ulteriori meccanismi di penalizzazione finanziaria per le amministrazioni che dovessero subire il disimpegno dei fondi comunitari”. ”Non ritengo invece praticabile – ha aggiunto il ministro – la proposta da alcuni ventilata volta a richiedere la modifica della regolamentazione comunitaria: la Commissione europea e’ infatti fortemente contraria ad un’ipotesi di questo tipo, anche se e’ stata recentemente adottata per i fondi strutturali; inoltre, una modifica di questo genere prevede tempi lunghi e peraltro sarebbe richiesta solo dal nostro Paese. Ancora, in vista del prossimo negoziato sulla riforma del bilancio comunitario, a cui fara’ seguito la decisione di riparto dei fondi tra gli Stati membri, non e’ opportuno chiedere modifiche regolamentari che evidenzino la scarsa efficienza del ”sistema Italia” nella spesa dei fondi comunitari”.
”Vi sarebbe un’ulteriore soluzione – ha proseguito il ministro – che si basa sulla predisposizione di un Piano nazionale e che, al tempo stesso lascerebbe inalterato l’attuale assetto delle competenze in agricoltura. Questa risolverebbe il problema del disimpegno, in quanto renderebbe possibili le compensazioni finanziarie tra programmi, ma dovrebbe essere preventivamente concordata con la Commissione europea, sia per quanto concerne i tempi, piuttosto ristretti, che per la retroattivita’ delle compensazioni (la quota in disimpegno il 31 dicembre 2010 si riferisce infatti ad impegni assunti nell’esercizio finanziario 2008)”. ”Il coordinatore degli assessori, Dario Stefano, mi ha promesso – ha aggiunto il ministro – una proposta alternativa, per altro condivisa con Agea, che si baserebbe sulla semplificazione delle procedure adottate per i pagamenti delle misure ‘a superficie’. Aspettero’ quindi questa proposta che dovra’ arrivare entro otto giorni prima di tentare altre soluzioni”.

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