Galan: la fame nel mondo non è una fatalità


La fame “non e’ un’ineluttabile fatalita’, e’ una realta’ inaccettabile, anche se le persone che soffrono di denutrizione sono diminuite, scendendo sotto il miliardo, il che comunque significa un numero pari a 15 volte l’intera popolazione del mio Paese”. Cosi’ il ministro delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali Giancarlo Galan, intervenuto alla 36esima sessione del Comitato di Sicurezza Alimentare (Csa) in corso alla Fao. “Ma cio’ che piu’ mi colpisce in questo momento”, ha spiegato Galan, “e’ sentire la mia voce, ascoltare io per primo cio’ che sto dicendo, e cosi’ mi accorgo che non mi riesce di dare senso compiuto a delle parole che dovrebbero esprimere profonda tristezza, dolore e angoscia di fronte a un dramma, quello rappresentato dalla poverta’ e dalla fame, che non e’ un dramma, un unico, collettivo dramma”. Non puo’ esserlo, ha aggiunto il ministro, “perche’ si tratta di una disumana tragedia che, nello spezzare la vita di un singolo essere umano, va a formare un’infinita catena, cui sono legati milioni e milioni di singoli esseri umani, a ognuno dei quali andrebbe riconosciuta almeno la dignita’ di una sua, di una irrimediabilmente sua sofferenza, sofferenza che sommata alle sofferenze di altri singoli esseri umani farebbe parte non solo e non tanto della storia dolente dell’umanita’, bensi’ di una sorta di ‘giudizio universale’, in cui il luogo riservato al male, al peccato, sarebbe destinato a noi, a tutti coloro cioe’ che restano, in sicurezza, al di fuori dell’infinita catena della poverta’ e della fame”. Galan ha puntato qiundi il dito cpntro “le resistenze o gli insensibili egoismi che la crisi economica ha ulteriormente esasperato”. Di qui l’obbligo, per il ministro, di “rafforzare nei consessi internazionali un unico progetto strategico, sotto l’egida dell’Onu, tanto da poter giungere a un’effettiva sinergia pubblico-privato, cosi’ da individuare tutte le risorse finanziarie, umane e strutturali realmente disponibili”. L’Italia, ha ricordato Galan, “e’ fortemente impegnata nel processo di riforma del sistema di sicurezza alimentare internazionale, come dimostrato da ultimo durante la Presidenza del G8 lo scorso anno con il lancio dell’iniziativa ‘L’Aquila Food Security Initiative'”. Il ministro ha quindi confermato il sostegno italiano alla Fao, come pure al Fondo per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), al Programma Alimentare Mondiale (Pam), al Bioversity e alla Task Force di alto livello per la sicurezza alimentare mondiale. (AGI)

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