Galan: pesca e agricoltura devono essere le priorità europee


”Le priorita’ del mio Dicastero sono le riforme della politica agricola comune e della pesca, e sto studiando questi importanti dossier europei”. Cosi’ il ministro alla pesca e alle politiche agricole e alimentari, Giancarlo Galan, ha illustrato all’ANSA il duplice impegno che sta affrontando. A Vigo, in Spagna, dove si e’ concluso oggi le due giornate del consiglio informale dei ministri della pesca dell’Ue, Galan ha indicato che ”occorre uno scatto di reni per garantire un futuro sostenibile al settore”. Io lavorero’ – ha detto – ”per assicurare ai pescatori italiani di oggi e a quelli di domani un’attività sostenibile sia sul piano economico che su quello ambientale”. Per fare questo – spiega – ”occorre coniugare il giusto rigore nell’applicazione dei regolamenti comunitari con la necessità di fare in modo che le migliaia di lavoratori di questo importante settore non vengano penalizzati.” Il ministro ha indicato che ”e’ necessario un impegno diverso nella difesa delle prospettive di pesca nel Mediterraneo e nel mondo, con l’obiettivo di garantire nel lungo periodo un’attività di pesca remunerativa per i pescatori e idonea a soddisfare la domanda dei consumatori europei e mondiali”. Per Galan infatti ”e’ evidente che serve una governance mondiale che passi attraverso la nuova politica comune della pesca. Una governance – ha precisato – che non puo’ sottrarsi all’obiettivo di assicurare una crescita degli stock, perche’ il depauperamento delle risorse ittiche avvenuto negli ultimi decenni sta compromettendo la redditività delle imprese e reca anche un grave pregiudizio per il futuro del nostro pianeta”. Galan ha lanciato quindi una sfida: ”Dobbiamo avere il coraggio di imporre una strategia che pur ispirandosi al principio della sussidiarietà che consente di prendere le decisioni il più vicino alle esigenze delle persone, sappia imporre regole comuni che sole possono tutelare il bene più prezioso che il mondo della pesca ha: le risorse ittiche”. La sessione ministeriale a Vigo, e’ stata per Galan un consiglio informale di tutto lavoro. La presidente di turno dell’Ue, il ministro spagnola Elena Espinosa, ha dato il benvenuto a Galan che ha poi incontrato la commissaria europea Maria Damanaki, oltre alla presidente della commissione pesca al Parlamento europeo e l’insieme dei colleghi europei, di cui il ministro ha ascoltato tutti gli interventi. Il consiglio Ue, benche’ informale, ha permesso di fare passi avanti sul futuro della politica della pesca nell’Ue e il confronto continuera’ nelle prossime settimane. La commissaria Damanaki tuttavia ha messo in guardia al termine dei lavori: ”Abbiamo bisogno di una politica della pesca basata su elementi di sostenibilita’ altrimenti non ci sara’ un futuro economicamente stabile per il settore”. (ANSA).

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