Gambero Rosso: Bottura e Vissani, in due al top


Massimo Bottura de ‘L’Osteria della Francescanà di Modena, prima volta al top, e Gianfranco Vissani a Baschi (Terni): sono loro, con 95 punti su 100, il top della ristorazione italiana. Almeno secondo la Guida 2012 del Gambero Rosso (pp.640; 22 euro) – presentata oggi alla Citta del Gusto – che, come ogni anno, ha scandagliato la gastronomia del Belpaese prendendo in considerazione 1940 locali. Giunto alla sua 22/a edizione, il baedeker evidenzia subito – hanno detto i curatori Clara Barra e Giancarlo Perrotta – che complessivamente la ristorazione nostrana gode di ottima salute, ma soprattutto mostra “un lodevole adeguamento al difficile momento economico”. Molte sono infatti le soluzioni indicate dai grandi locali “con proposte più economiche nei menu e anche nei vini”. E infatti non è un caso che, se Bottura è il vero emergente di questi anni che irrompe al top della Guida con un salto di ben tre punti (erano 92 la scorsa edizione), un evergreen come Vissani resta al comando non solo per la qualità ma anche per il bonus ottenuto grazie all’inserimento dei menù low cost a pranzo e a cena. Fosse stato altrimenti, Bottura sarebbe stato da solo. Del resto Vissani è l’unico chef a restare sul podio, mentre scendono Heinz Beck e Gennaro Esposito che condividevano con lui l’anno scorso il primato. Beck, lo chef bavarese oramai ‘romano de Roma’, scivola in seconda posizione (solitaria) con 94 punti su 100, mentre al terzo posto (93/100) c’è un quartetto di ristoranti. Poi a seguire tutti gli altri per un totale di 23 ‘Tre forchette’ in tutto: tra queste due new entry (Il pellicano a Porto Ercole, La Gazza Ladra a Modica) e un rientro ‘La Stua de Michil’ a Corvara in Badia. Nella classifica regionale a prevalere sono Campania, Piemonte e Toscana a detenere il primato delle Tre Forchette, seguiti da Veneto, Lombardia, Sicilia, Marche e Friuli. Chef emergente dell’anno scelto dal Gambero Rosso – con Acqua Panna e San Pellegrino – è il venticinquenne Damiano Donati, mentre Premio Migliore Carta dei Vini è andato a ‘La Stua de Michil’. Premio Tre Marie ‘Da donne a donne’ (novità di questa edizione della Guida) è stato assegnato a Valeria Piccini del ‘caino’ a Montemerano (Gr), a Fabrizia Meroi del ‘Laite’ di Sappada (Bl), a Lina e Maria Fischetti di ‘Oasis sapori antichi’ a Vallesaccarda (Av) e a Nadia Santini del ‘Pescatore’ di Canneto sull’Oglio (Mn). Ecco i magnifici 23 (divisi per punteggio che, dove è eguale, indica quelli ex aequo) 95 – Osteria Francescana (Modena) Vissani, Baschi (Tr) 94 – La Pergola dell’Hotel Rome Hilton Cavalieri, Roma 93 – Le Calandre, Rubano (Pd) Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui Due Golfi (Na) Piazza Duomo, Alba (Cn) Reale, Castel di Sangro (Aq) 92 – Laite, Sappada (Bl) Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda (Av) Dal Pescatore Santini, Canneto sull’Oglio (Mn) La Torre del Saracino, Vico Equense (Na) Villa Crespi, Orta San Giulio (No) 91 – Combal.Zero, Rivoli (To) La Madia, Licata (Ag) La Madonnina del Pescatore, SEnigallia (An) St. Hubertus de l’Hotel Rosa Alpina, San Cassiano (Bz) Trussardi alla Scala (Milano) 90 – Da Caino, Montemerano (Gr) La Gazza Ladra dell’Hotel Palazzo Failla, Modica (Rg) Lorenzo, Forte dei Marmi (Lu) Il pellicano, Porto Ercole (Gr) La Stua de Michil de l’Hotel La Perla, Corvara (Bz) Uliassi, Senigallia (An).

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