Gennaio, il tempo e i proverbi

Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano, divinità preposta alle porte e ai ponti, ma che più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento , non per nulla gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno. Il calendario romano originale era più breve di quello gregoriano (304 giorni), in quanto i Romani consideravano l’inverno un periodo senza mesi. Fu Numa Pompilio ad aggiungere gennaio e febbraio, rendendo l’anno uguale a quello solare. Marzo rimase di nome il primo mese dell’anno, tuttavia gennaio lo divenne di fatto in quanto era il periodo in cui venivano scelti i Consoli.
Gennaio nella storia e nel mondo ha avuto nomi diversi oltre al romano Ianuarius : il Sassone Wulf-monath (“mese del lupo”) , in Finlandese, il mese è chiamato tammikuu, ovvero “mese della farnia”, mentre in Ceco leden, che significa “mese del ghiaccio”.e il termine usato da Carlo Magno Wintarmanoth (“winter / cold month”, ovvero “inverno/mese freddo”). In Inghilterra, l’anno agricolo inizia con il Plough Sunday, la domenica dopo l’Eprifania. Svariati sono i detti e proverbi su gennaio, quasi tutti legati al clima che determina piu’ o meno buoni frutti nelle stagioni successive: ecco quindi “Gennaio ingenera, febbraio intenera (marzo imboccia)” , o anche
“Gennaio fa il peccato, e maggio è il condannato “,o ancora “ Gennaio secco, lo villan ricco” o nell’altra versione Il buon Gennaio fa ricco il Massaio. “Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio. L’uva di capodanno non portò mai danno, Tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l’anno, La neve di gennaio diventa sale, e quella d’aprile farina.Guardati dalla primavera del gennaio. Annu novu, ‘gni gajina porta l’ovu.Gennaio bello febbraio in mantello La luna di Gennaio fa luce come giorno chiaroLa luna di gennaio è la luna del vino.Sotto la neve pane, sotto l’acqua fameSe Gennaio sta in camicia, Marzo scoppia dalle risaPolvere di gennaio, carica il granaio.Dopo la neve, buon tempo viene.Se gennare mette la jerve, tiette le grane ca’ te serveSe gennare è cattive e triste, d’ogni frutte riimpie ie canistreSe gennare mette la jerve, tiette le grane ca’ te serve. MENGULA CA FIURISCE DE SCENNARU , LU PATRUNU NU MINTE A ‘NTRU PANARU vale a dire DAL MANDORLO CHE FIORISCE A GENNAIO, POCO FRUTTO SI METTERA’ NEL PANIERE. Se vöret un bell ajê, pianta l’aj de ginê. (Se vuoi un bel campo d’aglio, pianta l’aglio a gennaio) Riecheggia il toscano “Chi vole un bell’ agliaio lo semini di gennaio” e un analogo proverbio veneto. Ovvero: se vi piace, affrettatevi a piantare l’aglio – è il primo prodotto dell’orto.
Dopo la neve,buon tempo viene. Freddo e asciutto di gennaio,empiono il granaio. Polvere di gennaio,carica il granaio. Chi pota a Gennaio,pota al grappolaio. “Se gennare è cattive e triste, d’ogni frutte riimpie ie canistreSe gennaio è cattivo e triste, d’ogni frutto riempi il canestro.
Significa, che a gennaio deve fare cattivo tempo, affinchè gli alberi a primavera fioriscono nel periodo inoltrato e leghino bene nella sfioritura, che è il tempo più delicato per una buona raccolta di frutti.”gennare, scassa pagliare, scasse la masse ‘nche tutte le pane”
Gennaio svuota il pagliaio, svuota la madia di tutto il pane.Significa, che le bestie da lavoro mangiano le provviste di foraggio e nelle case si consumano le provviste di cibo
Io sono il primo
di dodici figli
tutto vestito di candidi fiocchi.
Spargo brillanti per campi e per cigli;
porto ai camini
la festa dei ciocchi.
Di ghiaccio e neve ricopro le vette
e metto al fuoco
le dolci ballotte.

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