Germania: chiusi anche allevamenti di maiali

Si allarga in Germania lo scandalo dei mangimi alla diossina, che dopo le uova potrebbe aver contaminato anche la carne di maiale ed il latte . Il Ministero ha dato ordine di chiudere oltre 4.700 fabbriche e fattorie agro alimentari dopo l’esplosione dell’allarme diossina che ha diffuso immediatamente la fobia facendo crollare i consumi di uova e di carne. Perche’ oltre al problema delle uova, la paura si e’ allargata agli allevamenti suinicoli soprattutto. Gli scorsi novembre e dicembre l’azienda Harles und Jentzsch ha consegnato in Bassa Sassonia, dove risiedono la maggior parte delle aziende chiuse, circa 2.500 delle 3.000 tonnellate di grassi alimentari contaminati dalla diossina e che sono poi stati utilizzati per la realizzazione di mangimi e foraggio. L’allarme è scattato dopo che sono state rinvenute uova con tracce di diossina e mangimi contaminati destinati agli allevamenti di polli e suini. Migliaia di animali sono già stati soppressi e, nonostante la convinzione della cancelliera Angela Merkel che sarebbe “assolutamente esagerato” rinunciare a carne e uova, il popolo tedesco sembra preferire la dieta vegetariana al rischio di una possibile intossicazione. Lo scandalo ha nettamente oltrepassato i confini tedeschi : dall’estero piovono le rinunce a commesse già stipulate, persino la Corea del Sud, forte importatrice di carni tedesche, ha rinunciato. La Commissione europea ha chiesto alle autorità tedesche di comunicarle l’estensione della contaminazione da diossina scoperta in degli allevamenti di volatili e di maiali in Germania e di informarla di eventuali esportazioni. La Germania ha messo in guardia tutti i suoi partner dell’Ue tramite il sistema d’allerta che ha attivato il 27 dicembre, e l’Unione europea, riferisce la Bbc, ha avvertito che le uova prodotte in queste fattorie e contaminate dalla diossina hanno fatto il loro ingresso nel mercato britannico, destinate a prodotti alimentari per l’uomo.. Le autorità tedesche intanto hanno annunciato la sospensione delle consegne di uova e carne da allevamenti di polli, tacchini e maiali . Le diossine sono essenzialmente dei residui di combustioni, industriali o naturali, altamente tossici. L’Organizzazione mondiale della Sanità le ha classificate come cancerogene. Dal 1999, anno di una estesa contaminazione in Belgio, l’Ue ha stabilito una soglia minima di emissioni di diossina. Il ministero dell’Agricoltura della Germania ha fatto sapere di non essere a conoscenza di problemi di salute legati ai prodotti contaminati. Ha fermato tuttavia la vendita di prodotti provenienti da aziende agricole in cui si crede che il bestiame sia stato allevato con mangime contenente grassi industriali. Lo scandalo è scoppiato lunedi, quando sono stati scoperti gli alti livelli di diossina nelle uova di gallina. Secondo i media tedeschi i mangimi contaminati sono stati somministrati al bestiame per mesi prima di scoprire la contaminazione. Dopo quello delle mozzarelle blu prodotte dal caseificio bavarese Milchwerk Jaeger, la Germania dunque si trova a fare i conti con un nuovo scandalo alimentare. “Al momento sappiamo che sono coinvolte otto regioni” ha spiegato il ministro dell’Agricoltura e della protezione dei consumatori tedesco, Ilse Aigner. Da parte loro, i manager della Harles und Jentzsch si sono giustificati dicendo che una sostanza chimica industriale normalmente usata nella produzione della carta e’ stata utilizzata per errore nei grassi per mangimi

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