Giornata Mondiale dell’Acqua: il Parco della Biodiversità fa propria la sfida dell’uso sestenibile

Cansiglio Caglieron“L’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale” (Direttiva Quadro per l’azione comunitaria in materia di acque del 2000): a -40 giorni dall’Esposizione Universale e in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il Parco della Biodiversità, l’area più green di EXPO progettata e realizzata da BolognaFiere grazie all’accordo con EXPO 2015 e dedicata all’agro-biodiversità e all’agricoltura biologica, fa propria la grande sfida collegata alla risorsa acqua e al suo utilizzo nel nome dell’innovazione e della sostenibilità.

Una sfida vera e propria: sul nostro Pianeta sono presenti 1,4 miliardi di km cubi d’acqua ma solo lo 0,001%, infatti, è effettivamente disponibile per l’utilizzo umano. Inoltre, a livello mondiale – come indicato dalla FAO nel 2013 – l’allocazione delle risorse idriche è sbilanciata verso il settore agricolo, con il 70% dei consumi di acqua dolce (22% industria e 8% usi domestici). Lo scenario atteso per il 2025 non è positivo. L’aumento della popolazione mondiale comporterà un inevitabile aumento sia delle attività agricole e che del prelievo domestico e l’agricoltura rappresenterà ancora il comparto con il maggiore assorbimento di risorse idriche mondiali. Tuttavia tra il 15% e il 35% degli attuali prelievi d’acqua per irrigazione – come sottolineato dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) in “Facts and Trends” (2006) – non sarà sostenibile in futuro.
Anche in Italia l’agricoltura è il settore economico che richiede un elevato utilizzo di risorse idriche, sia per la produzione di colture destinate all’alimentazione umana e al mangime per il bestiame, che per pascolo e allevamento.
“La crescita della popolazione e dunque la necessità di produrre di più ha fatto sì che la domanda per tutti i beni e servizi legati all’acqua sia cresciuta esponenzialmente, in particolar modo in agricoltura. – commenta Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere, sede da ormai 27 anni di SANA, il Salone del Biologico e del Naturale – La domanda continua a crescere e inevitabilmente porta con sé uno sbilanciamento degli equilibri legati al ciclo dell’acqua, mettendo a rischio la grande possibilità di “Nutrire e dissetare” il Pianeta nel prossimo futuro”.

Oltre alla riduzione di disponibilità di acqua a causa per esempio della conversione dei terreni, da agricoli ad altri usi, e all’incremento dei prelievi d’acqua di superficie e sotterranea per l’agricoltura e per il consumo umano, l’uso di fertilizzanti e di pesticidi chimici nelle pratiche agricole hanno contribuito ad aggravare la situazione. Il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2014 dell’Ispra ha rilevato che nelle acque reflue del nostro Paese sono state rilevate ben 175 sostanze diverse, spesso presenti in contemporanea, tra le quali erbicidi, fungicidi e insetticidi. La zona più colpita dalla presenza di pesticidi è la pianura padano-veneta, per via dell’intenso uso agricolo di queste sostanze e delle caratteristiche idrogeologiche del territorio.

“E’ evidente l’esigenza di adottare un modello di crescita realmente sostenibile che si basa sull’innovazione, in grado di garantire l’accesso al cibo a una popolazione mondiale in crescita, a fronte di risorse idriche sempre più da ottimizzare. – continua Campagnoli – Questa è la sfida che abbiamo colto con il Parco della Biodiversità, il cui cuore è rappresentato dal Padiglione del Biologico, da quel modello agricolo che fa della sostenibilità il suo punto nevralgico: una produzione che esclude l’impiego di sostanze chimiche di sintesi a tutela delle falde acquifere, del benessere del terreno e dell’uomo, che è sinonimo di agro-biodiversità e di tutela dei territori e che impatta molto meno sull’ambiente. Focalizzeremo la nostra attenzione sull’importanza dell’innovazione in agricoltura, unico mezzo per garantire nutrimento futuro, e per trasformare l’agricoltura da minaccia a vera opportunità. La Giornata Mondiale dell’Acqua ci fa ulteriormente sottolineare quanto sia importante, tra le numerose azioni valide e possibili, l’innovazione, in particolar modo collegata anche all’irrigazione”.

In tema di irrigazione il Parco della Biodiversità, 8.500 mq totali di cui 5.500 verdi, con la presenza di circa 300 varietà di piante rappresentative dell’agro-biodiversità italiana, ha sposato l’innovazione. Le aree verdi prevedono sistemi di irrigazione a goccia che grazie a bassi volumi di acqua impiegati, alle basse pressioni, all’elevata efficienza irrigua permettono un risparmio idrico, energetico, economico e un minore impatto ambientale ed ecologico per un’area simbolo della sostenibilità in agricoltura.

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