Giovani in agricoltura: Cia, in Emilia Romagna in calo del 46,8% rispetto al 2000

giovani agricoltoriI giovani conduttori di aziende agricole (età inferiore a 40 anni) presenti in Emilia-Romagna al 2010 sono in totale 5.597, in calo del 46,8% rispetto al 2000. Il 13,88% di questi lavora in montagna (777), il 28,37 % in collina (1.588) e il 57,74 % in pianura (3.232).
Per quanto riguarda la superficie agricola utilizzata (Sau) in conduzione ai giovani, questa è in totale di 119.597 ettari solo l’11,24% della superficie agricola regionale, di cui 13.671 ettari in montagna (11,43%), 30.388 in collina (25,4% ) e 75.537 ettari in pianura (63,15%).
Il profilo del giovane che è rimasto in agricoltura possiede i seguenti caratteri distintivi:
• gestisce un’azienda con una Sau media di 21,73 ettari, più alta della media regionale (14,59 ha);
• il 58,8% della SAU in conduzione è in affitto, rispetto al 39,4% dell’affitto della SAU regionale;
• produce l’11,2 % dei seminativi coltivati in regione e il 12,1 % delle legnose agrarie;
• alleva il 12,1% della mandria regionale dei bovini (11,9% vacche da latte) e il 9,5% dei suini;
• sceglie le produzioni di qualità nell’ azienda: 12,3% e 18,8% sono le quote del totale dei bovini regionali la cui produzione è destinata rispettivamente a produzioni Dop/Igp e produzione biologica, mentre 9,2% e 22,8% sono le quote della consistenza regionale suina la cui produzione è destinata ai sistemi Dop/Igp e biologico.
Il calo dei giovani, un trend da tempo in atto, è direttamente collegato al problema del ricambio generazionale. Gli agricoltori anziani non mancano, ma i giovani ci sono.
Gli agricoltori di oltre 55 anni con un successore nel nucleo familiare che già lavora nell’azienda sono 1869 e conducono un totale di 70.141 ha. Queste aziende presentano una caratteristica fondamentale all’insediamento dei giovani successori: una Sau media aziendale superiore ai 37 ettari, valore decisamente elevato rispetto allo scenario nazionale.
Se si analizza, invece, la situazione degli agricoltori senza successore in attività nel 2010 con 75 anni ed oltre, le considerazioni sono meno ottimistiche. Nel breve periodo, per oggettivi motivi anagrafici, probabilmente si libereranno terre coltivabili per 118.988 ettari, così dislocati nei diversi ambiti altimetrici: 12.210 ha in montagna, 29.062 ha in collina e 77.715 ha in pianura.
Se si prendono poi a riferimento anche gli agricoltori della fascia di età compresa tra 70 e 74 anni, sempre senza successore, si potranno liberare ulteriori 76.352 ettari (6.365 in montagna, 17.585 in collina e 52.401 in pianura). In pratica sul mercato fondiario nei prossimi anni potrebbe riversarsi un’offerta potenziale di 195.340 ettari, pari al 18,35 % dell’attuale Sau (Superficie agricola utilizzata) coltivata.

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