Gli arancini siciliani

Gli arancini sono una delle specialita’ della cucina tradizionale siciliana, nel Palermitano vengono chiamati “arancine”, al femminile. Nella Sicilia orientale ed in special modo nel catanese si chiamano invece “arancini”, al maschile. sono dei piccoli timballi adatti ad essere consumati sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico. In Sicilia si trovano ovunque e in ogni momento, sempre caldi e fragranti nelle molte friggitorie: di città in città spesso cambiano forma e dimensioni, assumendo fattezze ovali, a pera o rotonde, a seconda del ripieno, che spesso è vario. Si possono trovare arancini al ragù, al prosciutto, al formaggio, alla ricotta e spinaci..Per tradizione gli arancini sono a forma di “pera” se sono al sugo, rotondi se il condimento e’ al burro ( burro, pepe, formaggio) e senza sugo; ovoidali se si tratta di arancini farciti con verdure o spinaci ( spesso mescolati anche nell’impasto del riso).
Si tratta dicevamo di una palla di riso fritta, del diametro di 8-10 cm, e il nome deriva appunto dalla forma e dal colore tipici, che ricordano un’arancia.Nella parte orientale dell’isola gli arancini possono anche avere una forma conica. Nella letteratura, il commissario Montalbano, personaggio dei romanzi di Andrea Camilleri, è un noto buongustaio e ha contribuito a far conoscere questo piatto fuori dall’Italia con il libro Gli arancini di Montalbano.L’arancino sembra essere stato importato dagli arabi che erano soliti mangiare riso e zafferano condito con erbe e carne, durante i pasti. L’invenzione della panatura nella tradizione viene spesso fatto risalire alla corte di Federico II, quando si cercava un modo per recare con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia. La panatura croccante, infatti, assicurava un’ottima conservazione del riso e del condimento, oltre ad una migliore trasportabilità. Può darsi quindi che, inizialmente, l’arancino si sia caratterizzato come cibo da asporto, possibilmente anche per il lavoro in campagna.
Questa la ricetta , con gli Ingredienti per 4 persone
Riso (per risotti, parboiled, quello che non scuoce…): 320 grammi
Manzo Tritato: 100gr
Pomodori pelati: 250gr
Caciocavallo grattugiato: 60 gr
Uova : 5
Cipolla : 100gr
Vino Bianco: quanto basta
Olio Extravergine di Oliva : 3cucchiai
Olio per friggere: quanto basta
Sale e pepe: quanto basta.
Soffriggete la cipolla nell’olio extravergine di oliva fino alla doratura, quindi aggiungete la carne trita e fatela insaporire; versate un po di vino bianco e fatelo evaporare. Aggiungere i pomodori, un pizzico di sale fino e pepe secondo il vostro gusto.
Continuate la cottura a fuoco molto basso per circa 1 ora. Nel frattempo bollite il riso ( lavatelo prima, finche’ l’acqua non diventi piu’ bianca), scolatelo al dente e conditelo con il formaggio grattugiato e i rossi delle uova .Appiattitelo su un piatto e fatelo raffreddare un po’. Con un cucchiaio grande mettete un po di riso in una mano conferendogli la forma di una ciotola; nel cavo versate una cucchiaiata di condimento e ricoprite con altro riso.Appallottolate ben bene e passate gli arancini nell’albume d’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Lasciateli quindi a riposare per mezz’ora circa, dopo di che friggeteli in una padella dalle pareti molto alte ( o un una pentola) con abbondante olio.
A Palermo e Catania è molto diffuso l’uso dello zafferano per dare un colorito dorato al riso, molto compatto e nettamente separato dalla farcitura, contrariamente a quanto succede nella zona di Messina, dove si utilizza il sugo al posto del più costoso zafferano.

Gli arancini più diffusi in Sicilia sono quello alla carne (con ragù, piselli e carote), quello al burro (con mozzarella, prosciutto e besciamella) e quello agli spinaci (condito anch’essi con mozzarella). Inoltre, nel catanese sono diffusi anche l’arancino “alla norma” (con melanzane, detto anche “alla catanese”) e quello al pistacchio di Bronte. La versatilità dell’arancino è stata sfruttata per diverse sperimentazioni. Esistono infatti ricette dell’arancino che prevedono, oltre ovviamente al riso, l’utilizzo di funghi, salsiccia, gorgonzola, salmone, pollo, pesce spada, frutti di mare, nonché del nero di seppia (l’inchiostro). Ne esistono varianti dolci: gli arancini vengono preparati con il cacao e coperti di zucchero (vengono preparate solitamente per la festa di Santa Lucia); ce n’è alla crema gianduia (soprattutto nella zona di Palermo) e al cioccolato.

Un Commento in “Gli arancini siciliani”

  • peppe scritto il 6 giugno 2014 pmvenerdìFridayEurope/Rome 21:09

    sono buone le arancine con i piedi

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