Gli italiani riscoprono le ciaspole. Nel 2012 +27,3%

Con le ciaspole ( Immagine di Manuel Tassinari)L’ultimo boom in termini di attrezzature invernali non sono i nuovi sofisticati attrezzi per il freestyle, ma le ‘vecchie’ ciaspole che nella stagione 2012 hanno visto crescere i loro estimatori del 27,3% e che quest’anno vedranno un sensibile incremento delle vendite. A sostenerlo è l’ultimo rapporto dell’Osservatorio italiano del Turismo Montano che ogni anno sonda gli orientamenti e le passioni per gli sport invernali.
Analizzando le macro tendenze, l’Osservatorio ha rilevato che le così dette pratiche leggere sono tra quelle che fanno registrare un maggior incremento. Tutto ciò che è slow, ciaspole, winter trekking e sci da fondo, continuano ad avere successo, con richieste in aumento costante ed è sempre più frequente vedere tra le piste o sui sentieri innevati chi vive la montagna invernale per lo sci più che per la moda. Gli italiani, specialisti o amatori che siano, frequentano la montagna con la passione vera dello sci, in tutte le sue variegate discipline, e proprio grazie alle ‘slow’ il loro numero aumenta nonostante la crisi.
Una progressione iniziata nell’Inverno 2011/2012. Sebbene al centro degli interessi siano rimaste le tecniche più tradizionali (discesa, fondo e snowboard) che complessivamente rappresentano l’81% del mercato complessivo, a crescere sono da un lato i praticanti delle nuove discipline di tendenza, come la vela o il surf su ghiaccio e, dall’altro, rinascono le vecchie usanze rispolverate, come le escursioni in ciaspole (che assorbono il 12% del mercato) o le romantiche gite in calesse.
Non solo le ciaspole. E’ interessante osservare anche la crescita in misura esponenziale delle richieste per le opzioni di “movimento”, molto più di quelle prettamente “sportive”. Tutto ciò che permette alle persone di sentirsi attivi sta vivendo, infatti, una fase di vera esplosione. Dal nordic walking sino allo snowbike, ma anche lo sleddog (slitta trainata da una muta di cani) e lo ski-jöring (sciare trainati da uno/due cani o da un cavallo). Tutte esperienze che permettono di entrare in contatto con la natura, di muoversi sulla neve senza eccessivo affaticamento o senza dover necessariamente raggiungere prestazioni da campioni.
L’Osservatorio, inoltre, ha registrato un dato molto interessante: nella stagione invernale 2011/2012 sono aumentate le richieste per le località “cordless”, cioè quei i luoghi di soggiorno capaci di garantire sostenibilità. Si tratta di destinazioni turistiche che si sono distinte per la mancanza di strutture legate a impianti di risalita, quindi senza fili, che offrono attività sportive slow. Proposte fresche, giovani, senza grandi tradizioni turistiche; lontane dallo sfarzo, dalla folla e dall’inquinamento. Poco importa se poi si deve vivere anche in maniera a volte spartana, l’importante è fare un’esperienza diversa da quella del proprio quotidiano: landscape & visual.
In conclusione gli esperti dell’Osservatorio sono sicuri che vinceranno le località che sapranno garantire un paesaggio gradevole e la possibilità di avere anche una bella visione di quell’ambiente.

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