Granarolo: nessuna responsabilità per le mozzarelle blu

Dalle analisi fatte sul lotto dal quale sarebbero uscite le due mozzarelle blu ritrovate a Torino non e’ emersa nessuna irregolarita’. Lo sostiene la Granarolo che ha anticipato i risultati delle analisi fatte sui campioni della produzione del 7 luglio dalla quale sarebbero uscite le due mozzarelle che hanno manifestato la presenza dello ‘pseudomonas fluorescens’ il batterio che ha determinato la colorazione delle due mozzarelle. Il presidente della Granarolo Giampiero Calzolari, il direttore Rossella Saoncella e il direttore della qualita’ Vittorio Zambrini hanno spiegato in una conferenza stampa che il ritrovamento di due mozzarelle blu, nonostante che alla Granarolo non sia arrivata nessuna comunicazione ufficiale, non determina responsabilita’ per l’azienda. ”In particolare – ha spiegato Zambrini – noi non possiamo rispondere di un campione che arriva al laboratorio analisi gia’ aperto”. Come e’ possibile, allora (visto che peraltro nello stesso giorno i Nas e l’Asl stavano facendo controlli a campione sulle mozzarelle) che i due prodotti siano diventati blu? ”Considerando che le analisi sono tutte nella norma – ha detto Zambrini – si puo’ ipotizzare che sia successo qualcosa dopo che le mozzarelle sono uscite dallo stabilimento. Gli pseudomonas sono batteri presenti ovunque che, se gli alimenti non vengono conservati nella maniera corretta, crescono”. Potrebbe insomma essere stato sufficiente avere lasciate per qualche ore fuori dal frigo o sotto il sole (in giornate peraltro particolarmente calde) per far nascere il ‘mostro’. Mentre le procure di Torino e di Bologna stanno analizzando la vicenda, la mancata comunicazione da parte dell’Asl potrebbe lasciare intendere un mancato coinvolgimento della Granarolo: ”L’azienda – ha spiegato l’avvocato Elena Corte – non ha ricevuto nessuna comunicazione: e questo e’ avvenuto o perche’ e’ stata commessa un’irregolarita’, o perche’ ha ritenuto il campione presentato non significativo, perche’ gia’ aperto e non ben conservato”. La Granarolo produce 300mila mozzarelle al giorno. L’azienda bolognese che fa riferimento al mondo cooperativo, intanto fa la conta dei danni, quantificabili – secondo la Saoncella, in due milioni e mezzo. ”E’ stata messa in discussione la nostra reputazione – ha detto Calzolari – costruita in tanti anni e senza che noi avessimo responsabilita’. Chi avra’ sostenuto cose non vere sara’ chiamato a risponderne”. (ANSA).

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