Granarolo: pre-intesa con i sindacati sulla riorganizzazione del gruppo. Salvati i posti di lavoro

Granarolo 1

Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, insieme al coordinamento nazionale delle Rsu, hanno sottoscritto con la direzione Granarolo una pre-intesa sul piano industriale di riorganizzazione del gruppo. Ne da’ notizia il segretario nazionale della Uila-Uil, Tiziana Bocchi. L’accordo prevede la cessazione, da dicembre, delle attivita’ produttive negli stabilimenti di Castel San Pietro (Bologna) e di Novara, e l’accentramento di assetto industriale e produzioni sui cinque stabilimenti di Milano, Bologna, Soliera (Modena), Anzio (Roma) e Gioia del Colle. I circa 90 lavoratori dei due stabilimenti interessati dalla chiusura saranno pienamente reintegrati nel loro posto di lavoro, rispettivamente nelle sedi di Bologna e di Milano. Per loro e’ previsto un piano sociale di sostegno al trasferimento. ”Abbiamo accettato questa intesa – ha spiegato il segretario nazionale di Uila-Uil, Tiziana Bocchi – in primo luogo perche’ e’ stato salvaguardato il posto di lavoro per tutte le persone coinvolte ed e’ stato convenuto un piano sociale che tutelera’ tutti i lavoratori sia prima che durante il trasferimento, attraverso l’intervento della cassa integrazione guadagni straordinaria e di un ulteriore e adeguato sostegno economico e normativo. In secondo luogo perche’ condividiamo l’obiettivo strategico, riconfermato dall’azienda, di voler sviluppare la propria capacita’ industriale assumendo la sicurezza e la qualita’ come requisiti prioritari delle produzioni e del lavoro”. L’intesa dovra’, ha aggiunto, essere ”ora portata nella sede istituzionale del ministero del Lavoro per essere definitivamente trasformata in accordo, mentre parallelamente dovranno svolgersi incontri territoriali tra le Rsu, i sindacati provinciali e l’azienda per la concreta gestione dell’accordo”.
Sul piano industriale sono stati messi in cantiere investimenti per 140 milioni nel prossimo biennio, da suddividere tra interventi sugli impianti, sostegno commerciale ai marchi, certificazione e alta qualita’ dei prodotti. ”Il confronto tra organizzazioni sindacali e Granarolo – ha spiegato il segretario Flai-Cgil Antonio Mattioli – e’ stato reso possibile dallo sciopero dei lavoratori e dal ritiro delle procedure di mobilita’ da parte dell’azienda”. ”Il piano industriale – ha continuato – non presenta traumi occupazionali ma solo quegli investimenti che consentono a Granarolo di avere tutti gli strumenti necessari per consolidarsi e per uscire definitivamente dalla crisi”.

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