Guastalla, il Po, la sicurezza idraulica: una soluzione esemplare

Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, il Comune di Guastalla ed Enìa mettono insieme le forze per una risoluzione tempestiva dei problemi del nucleo storico accresciuto negli anni. Siamo in riva al Po, dove un tempo c’era la capitale del Ducato di Guastalla. Nel 2010 una soluzione semplice dimostra come nelle terre che furono anche di Matilde di Canossa la storia ‘del dialogo’ e della praticità sa dare soluzioni esemplari.
“Coordinare la gestione della sicurezza idraulica del territorio (per lo scolo delle acque meteoriche e reflue) prima era un problema. Oggi, grazie a questo accordo non lo è più”, afferma con soddisfazione Giorgio Benaglia, sindaco di Guastalla nell’annunciare la convenzione sottoscritta tra Comune, Consorzio di Bonifica Terre di Gonzaga in Destra Po ed Enìa.“Troppo spesso – spiega Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre di Gonzaga in Destra Po – si era abituati a leggere il problema della gestione delle acque e dell’espansione urbana come temi scollegati fra loro, così come le problematiche delle fognature, dello scolo delle acque piovane, sino ai fiumi. Invece sono tematiche strettamente legate”.“Era così accaduto – ricorda il vicesindaco Marco Lusetti – che il nucleo abitato di Guastalla si era accresciuto negli anni, senza che però venisse adeguatamente valutato l’aspetto della sicurezza idraulica, perché come noto l’acqua su cemento e asfalto corre molto più velocemente ai canali. A soffrirne da anni era stato, così, la parte sud-est del nostro capoluogo”.
Cosa accadeva?“Che nei momenti di forte precipitazione gli scarichi e le acque piovane non potevano più essere adeguatamente smaltiti dal Canale Madonna del Ficchetto e dal Collettore Dugal Grande”.
Ecco quindi la soluzione.“Unire gli enti che si occupano di acque e sicurezza è di certo la soluzione migliore: nel nostro caso interverremo sostenendo economicamente, attraverso le risorse derivanti dal piano tariffario, la realizzazione di alcune di queste opere in cui scolano le acque delle fognature” spiega l’ingegnere Federico Ferretti di Enìa. Parimenti, sul fronte dell’impegno economico, farà il Comune contribuendo a finanziare le opere nel corso dei prossimi esercizi.Di fatto l’ultimo accordo di collaborazione siglato tra Consorzio di Bonifica Terre di Gonzaga, Enìa e Comune di Guastalla contiene la soluzione pratica ai problemi della cittadina ducale in riva al Po e ognuno dei tre enti farà la propria parte. Un percorso che completa una strada intrapresa già nel 1997.“Nell’immediato – spiega Laerte Manfredini, direttore del Consorzio di Bonifica con sede a Mantova ma nella cui giurisdizione ricade quest’area reggiana in destra Po -, il nostro ente prenderà in carico la gestione e la manutenzione del Canale Madonna del Ficchetto, la cui portata è salita dai 300 litri al secondo originali ai 2500 necessari per garantire la sua funzionalità. Inoltre, eseguiremo i lavori per la realizzazione di una nuova vasca di laminazione (parcheggio temporaneo delle acque in caso di piena, 20.000 euro di spesa sostenuti dal Comune), mentre completeremo l’adeguamento del Canal Grande, anche qui aumentandone parimenti la portata, con due opere, finanziate da Enìa, una da concludersi entro la primavera del prossimo anno”.Non ultimo la realizzazione da parte di Terre dei Gonzaga di una botte sul Canale Zenzalino (ovvero un condotto idraulico sotterraneo, finanziato per 36.000 euro dal Comune) col compito di adeguare il sottopasso dal Canale Irriguo Principale, portando così le acque di scolo a valle e dando sicurezza idraulica anche agli abitati Pieve di Guastalla, San Martino e San Girolamo.

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