Guide: il Gambero Rosso fotografa i bar d’Italia


Qualità, servizio garbato, e sobrietà sembrano comporre la ricetta vincente per conquistare il popolo del bar, gli italiani che per colazioni e snack scelgono i pubblici esercizi. Ma è la cura del dettaglio, un sorriso al bancone, e la ricerca sempre più attenta ai prodotti di primo ordine a portare poi sul podio 31 bar meritevoli dei ‘3 tazzine 3 chicchi’ nella hit parade degli esperti del Gambero Rosso che hanno presentato oggi la ‘Guida Bar d’Italia 2013 – 1700 locali classici e innovativi’, giunta alla 13/ma edizione. In questa classifica, che annovera caffé storici, bar dei grandi alberghi, fino ai concept bar e locali lounge, regione leader si conferma il Piemonte (8 locali premiati), seguono la Lombardia, il Veneto e la Sicilia (4), Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Lazio con 2. Un locale sul podio per Emilia Romagna, Abruzzo e Puglia. Ed è a Lecce, 300mila Lounge, il bar dell’anno scelto dalla giuria tecnica del Premio Illy, giunto alla 11/ma edizione con l’obiettivo di valorizzare valorizzare e promuovere la cultura del bar italiano. Il premio consiste in un viaggio in Brasile alla scoperta delle origini e della coltivazione del caffé. Menzione speciale, inoltre, a Tuttobene di Campi Bisanzio (Firenze) “per la giusta mediazione tra alta qualità e grandi numeri” e menzione ad personam a Corrado Assenza del Caffé Sicilia di Noto. “In una fase di crisi economica così persistente, i miglior bar – ha detto Andrea Illy, presidente Illycaffé – rappresentano un lusso ancora accessibile, l’ultimo a cui gli italiano siano disposti a rinunciare. I dati di settore, 140 mila bar in Italia con circa mezzo milione di lavoratori, sono un pianto, ma chi è al top ha invece progetti di investimento in nuovi locali o ristrutturazioni. Con l’eccellenza dunque si vince, e perciò va preservata questa esperienza di lusso accessibile per gli italiani. I bar di oggi – ha osservato l’imprenditore triestino – dovrebbero intercettare le nuove istanze dietetiche e sociali per far sì che il ‘mondo bar’ continui a rappresentare i tre quinti delle occasioni di consumo fuori casa. Al bar per pranzo dunque, oltre che per colazioni e break. Un obiettivo che si raggiunge attraverso un servizio di qualità dei quali i 1700 bar selezionati della guida sono testimonial, al punto che dovrebbero costituire una sorta di scuola per l’inserimento lavorativo dei giovani. Un club di sapienza italiano per apra al lavoro in tutto il mondo”. Il bar dell’anno scelto dai lettori e internauti del Gambero Rosso è il Murena Suite di Genova che si riconferma al vertice per il secondo anno. Mentre a sorpresa Roma si scopre migliore piazza per gli aperitivi, col premio a Settembrini Café assegnato da Sanbitter e Gambero Rosso. Sono 150 i nuovi ingressi in guida. Che premia con le stelle i locali che per il decimo anno consecutivo conquistano tre tazzine e tre chicchi: in Piemonte Converso a Bra (Cuneo); Strumia a Sommariva del Bosco (Cuneo); Caffé Piatti a Torino. In Lombardia Zilioli a Brescia. In Sicilia Spinnato Antico Caffé a Palermo. “In un Paese che sconta ritardi, anche in tempo di crisi sono proprio le eccellenze – ha detto il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia – ad andare molto bene. In un mondo competitivo stanno sparendo le vie di mezzo, mentre i bar d’eccellenza sono la migliore vetrina per l’Italia”. Ad affermarsi è l’aperitivo all’italiana, secondo uno studio promosso da Sanbitter attraverso interviste a 200 barman e gestori. L’aperitivo appassiona 16,4 milioni di italiani che scelgono specialità regionali (68%) da degustare in relax, senza orari (74%), e in abbinamento a bibite analcoliche (76%). Tra i maggiori estimatori i manager (31%) e gli studenti (25%), un rito che connota più del nord (37%) che al Sud (33%).

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