Guidi (Confagri) a Foggia: “Se non si salva questo paese non si salva nemmeno l’agricoltura”

“Se non si salva questo Paese non si salva nemmeno l’agricoltura”. Così ha commentato il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, le riforme del governo in materia economica e fiscale che riguardano anche gli agricoltori durante l’incontro con i giornalisti che ha fatto da prologo stamane alla inaugurazione della Fiera internazionale dell’agricoltura di Foggia. “Il momento è difficile – ha detto Guidi – ma indietro non si torna. Il 2011 ha rappresentato per noi tutti un anno spartiacque, laddove la nostra diversità agricola considerata un tempo quasi un recinto protettivo oggi può diventare una gabbia allo sviluppo. E’ per questo che la prossima settimana incontreremo il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, chiederemo che l’agricoltura entri a far parte del prossimo decreto sviluppo”.
Il presidente di Confagricoltura ha dedicato al tema della riforma fiscale un’ampia parte del suo ragionamento, ha sottolineato che “la pressione a carico di tutto il sistema contributo, pari a 30 miliardi di euro, influisce sull’agricoltura per 215 milioni”. “Grazie alla mediazione delle associazioni agricole con il governo – ha aggiunto – si è riusciti a limitare l’esborso economico sull’Imu, l’imposta sui fabbricati rurali che peserà sulle casse delle aziende agricole per 135 milioni di euro su milione di fabbricati rurali da accatastare”, per cui Guidi considera il risultato raggiunto sull’Imu “una mezza vittoria per le imprese agricole”.
Guidi si è soffermato, inoltre, sulla riforma della Politica agricola comunitaria: “In un’Europa a 27 – ha detto – gli stati non possono essere tutti uguali” ed ha espresso tutte le sue perplessità su un modello organizzativo e di sviluppo agricolo “di cui però non si conosce ancora il budget”. “La riforma del commissario Ciolos potremo mitigarla, come già avvenuto per il Greening, ma non cancellarla. In questa fase occorre utilizzare tutte le risorse disponibili per arginare la forte crisi economica che colpisce tutto il sistema”. E per far ciò Guidi indica nei Psr (piani di sviluppo rurale) il salvadanaio già a portata di mano per finanziare le imprese che investono.
Il presidente di Confagricoltura ha pure chiarito la sua posizione sullo sciopero dei braccianti contro la riforma del mercato del lavoro che introduce norme più restrittive sulle indennità di disoccupazione agricola, tagliandone un terzo e facendo ricorso ai voucher. “Un buon strumento di impiego della manodopera ma limitatamente a particolari attività in campagna. Detto ciò – ha precisato Guidi – riteniamo che debbano essere messi in campo strumenti agricoli a sostegno del reddito”. Tutto il sostegno del presidente nazionale anche alla proposta, lanciata da Confagricoltura Foggia un anno fa, per ottenere dall’Ue il riconoscimento di “Foggia capitale del grano duro”. “In un mondo che va verso la specializzazione e la diversificazione, Foggia può affermare tutte le sue potenzialità in un segmento produttivo di grande rilevanza per la nostra agricoltura. L’Italia è deficitaria per il 40% di grano duro, bisogna allora lavorare su questi numeri e specializzarsi per fare sempre meglio”.
Il presidente Mario Guidi ha quindi partecipato alla cerimonia d’apertura della 63ma fiera internazionale dell’agricoltura, inaugurata dal sottosegretario all’Agricoltura Braga

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