I dolcetti dell’Epifania

Biscottini: sei etti di mandorle e nocciole pelate, quattro etti di cioccolato fondente spezzettato, mezzo chilo di canditi tagliati in piccoli pezzi (arancia, ciliegie verdi e rosse e cedro), dieci uova, sette etti di zucchero, due etti di burro, un etto di strutto, una cartina lievito, arancia e limone grattugiati, 25 grammi di cannella serve solo per colorarli di bruno, poi non si sente, due grammi di vaniglia, farina quanta ne raccoglie. Amalgamare in un recipiente le uova e gli altri ingredienti, unire la farina un pò alla volta e fare un impasto molto morbido; formare dei pani stretti e allungati e cuocerli nel forno a 180 gradi. Tagliare i pani ancora caldi di sguincio, in modo da realizzare la tipica forma dei biscottini (la stessa dei tozzetti toscani), e lasciar raffreddare.

Ciambellette Ingredienti: un quarto d’olio, un quarto di vino rosso, mezzo chilo di zucchero, un chilo di farina, anice a piacere. Mettere a bagno l’anice in un po’ di vino. Nel frattempo disporre la farina a fontana sulla spianatoia; aggiungere lo zucchero, l’olio e il restante vino; amalgamare il tutto e poi aggiungere l’anice ben sgocciolata; formare un impasto raccogliendo tutta la farina; fare dei bastoncini del diametro di un dito e formare le ciambellette. Ungere una teglia con il burro, corpargerla con la farina e disporre le ciambellette non troppo vicine perche cuocendo aumentano di volume. Infornare per circa 30 minuti a 160 gradi.

Nociata Dose per una piccola. Fare due uova di lasagna tirata con il matterello e tagliata a pappardelle.
Mescolare bene 250 grammi di noci tritate, 250 grammi di zucchero, la scorza di un limone grattugiata, 100 grammi di cioccolato fondente grattugiato, 100 grammi di mollica di pane raffermo grattugiata e cannella a piacere.
Lessare la pasta in acqua con poco sale, scolarla e condirla, come una normale pasta asciutta, con la meta del condimento preparato. Disporre la pasta gia condita a strati in un piatto da portata, fare strati col condimento rimasto, facendo in modo di terminare con il condimento e di dare al tutto una forma tonteggiante a cupola. La nociata si mangia fredda a spicchi, nel piatto. Se non la mangia nessuno, è anche bella come centro tavola e profuma tantissimo.

Sui biscottini di civitavecchia c’è anche una canzone che viene cantata nelle pastorelle…per chi non lo sapesse, le pastorelle sono dei gruppi di ragazzi che passano di palazzo in palazzo, nella notte del 23 dicembre, a suonare le canzoni di Natale sotto le finestre, la gente dai balconi butta dolci, una volta, quando ero piccola buttavano anche spiccioli, ma quando toccò a me, smisero coi soldi e cominciarono coi dolci…..comunque a una certa ora passano tutti dal centro e si ritrovano in Cattedrale, quando anche il clima politico lo consente, diventa una specie di festival con tanto di gara, dipende dal sindaco che c’è, se ha voglia etc etc.

salame al cioccolato

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