I padri di Dolly creano maiale ogm. Coldiretti, a 3 italiani su 4 fa paura

maiali4Il laboratorio scozzese che ha creato la pecora Dolly, primo animale clonato al mondo, ora ha fatto nascere un maiale geneticamente modificato, che resiste alle malattie.
Questo spiana la strada per arrivare in tempi rapidi ad animali da cui si potranno ricavare carne, latte e uova senza il rischio di trasmettere all’uomo pericolose patologie. L’istituto Roslin di Edimburgo, nel comunicare a Londra la notizia del suo esperimento, ha spiegato che per ”Pig 26”, cosi’ si chiama il suino di quattro mesi, e’ stata utilizzata una tecnica ‘pulita’, che non prevede l’utilizzo di geni per la resistenza agli antibiotici ed e’ piu’ veloce della clonazione. ”Se non si sa come l’animale e’ stato prodotto – ha detto Bruce Whitelaw, responsabile del laboratorio – non c’e’ modo di accorgersi che e’ stata compiuta una mutazione”.
Il maiale geneticamente modificato – afferma Coldiretti – fa paura a 3 italiani su 4 (75%), che non porterebbero mai in tavola le braciole, i salumi o i prosciutti che se ne possono ottenere. “Il livello di scetticismo degli italiani, nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico, fino al latte materno da mucche transgeniche) – sottolinea la Coldiretti – rimane elevato”. “Anche perché – precisa la Coldiretti – la realtà è che le manipolazioni genetiche attualmente in commercio riguardano pochissimi prodotti (mais, soia e cotone) e sono diffusi nell’interesse di poche multinazionali senza benefici riscontrabili dai cittadini”. (ANSA)

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